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Potpourri magazine online N° 39 - luglio 2012 - July
Fotografia contemporanea e d’epoca, fotografie d’autore, fotografi di talento, arte e cultura, storia e attualità, galleria fotografica collettiva, illustrazione grafica. La rivista mensile online e trimestrale stampata. Tutti i lettori sono invitati a partecipare alla galleria fotografica collettiva, seguendo le istruzioni riportate nella guida pratica in homepage.
Contemporary photography and vintage, art and culture, history and current. The online monthly magazine and quarterly printed. All readers are invited to participate following the instructions in the user’s guide in homepage
Apertura - di Flavio Vicari
Opening - by Flavio Vicari
The guy who kissed the hand of Gaddafi wants return to govern, having led the people to poverty and the nation on the brink of bankruptcy, and there is a following of people ready to support it. It takes great courage, because this situation is very reminiscent of the Republic of Salo and his tragic end.
In this issue: The educational role of advertising, expressiveness of the objects that surround us, visual art from paper to digital, fashion and recycling at Vucciria. Enjoy !
Guardiamoci allo specchio - Fotografia di Liana Fides Frappa, testo di Luciano Vicari
Sempre più stupida e banale è la pubblicità televisiva che ogni giorno ci plasma e ci modella come uno scalpello, studiata su misura per noi dai professori della psicologia. Noi siamo ciò di cui ci nutriamo, nel corpo e tanto più nella mente. La televisione è il cibo quotidiano della nostra mente collettiva. La pubblicità è l'ingrediente preponderante, quello che c'è sempre, quello più diretto e penetrante, e i programmi spazzatura sono soltanto un intermezzo tra due spazi pubblicitari. Allora non dobbiamo stupirci se siamo sempre più ottusi, se il nostro paese è sempre più povero e arretrato, se per vent'anni ci siamo fatti governare da un affarista piduista e dal suo alleato caprone. Il nostro presidente della repubblica si commuove per la nazionale di calcio ma non per i legami tra Stato e mafia, o per una generazione di giovani senza futuro, o per il monopolio televisivo anticostituzionale. La nostra è pur sempre una repubblica, ma fondata sul controllo mediatico delle masse.
Let’s look in the mirror - Photograph by Liana Fides Frappa, text by Luciano Vicari
Television advertising that every day shapes us and molds us as a scalpel is more and more stupid and trivial, tailored for us by the professors of psychology. We are what we eat. Television is the daily food of our collective mind. Advertising is the dominant ingredient, the more direct and penetrating, and junk programs are only an interlude between two advertising spaces. So we should not be surprised if we are ever more obtuse, if our country is impoverished and backward. Our president is sorry for the national football team but not to the ties between the state and the mafia, or a generation of young people without a future, or the television monopoly unconstitutional. Ours is still a republic, but based on media control of the masses.
Frames - Fotografie e testo di Mariano Biazzi Alcantara
Gli oggetti parlano, comunicano la loro presenza nello spazio attraverso forma e materia, vogliono essere osservati, non guardati con superficialità ma con attenzione. Nel dettaglio delle forme, nella luce dei colori, nella precisione delle linee, si celano suggestioni, impressioni che molto spesso rispecchiano la nostra anima, la nostra essenza più profonda. Sta a noi saperla cogliere.
Frames - Photographs and text by Mariano Biazzi Alcantara
Objects talk and communicate their presence by means of their matter and form. They want to be observed and looked with attention, not with semplicity. Fascinations and impressions are concealed into details of the shapes, into light of the colours, in the accuracy of the lines, and they represent our soul and our deepest essence. To seize them is up to us.
Tazas Project - Illustrazioni di Guillaume Beinat, Jeremy Delhuvenne, Oze Tajada, Benjamin Stoop, testo di Stefania Lo Sardo
The Tazas Project è un laboratorio permanente di ricerca che esplora diversi territori dell'arte visiva: grafica e design digitale, serigrafia, installazioni interattive, nuove tecnologie. Il progetto nasce nel 2009 con la pubblicazione del libro Tazas nel quale i tre fondatori, lo spagnolo Oze Tajada (illustratore), e i francesi Benjamin Stoop (tipografo) e Guillaume Beinat (grafico e designer), si propongono di sperimentare la scrittura attraverso la forma. I tre creativi partono dall'utilizzo della tecnica del "cadavre exquis", il gioco inventato a Parigi nel 1925 dai surrealisti per la creazione collettiva di testi e disegni, che prende il nome dalla prima frase ottenuta con questa tecnica: «Le cadavre exquis boira le vin nouveau» (Il cadavere squisito berrà il vino nuovo). Tazas non è un semplice libro di illustrazioni, esso si presenta come una tela senza cornice che, grazie all'articolazione pluridirezionale della sua composizione, fa appello alla cultura visiva del singolo lettore il quale ha la possibilità di comporre una sua lettura personale. Dopo questo primo esperimento, il gruppo ha voluto mantenersi come una piattaforma all'interno della quale ogni artista apporta il proprio stile personale per servire un progetto comune. Così la loro ricerca ha allargato i suoi orizzonti includendo l'utilizzo della tecnologia digitale con la collaborazione dei due artisti Jeremy Dalhuvenne e Alexandre Suné.
testo di Guillaume Beinat
Il progetto Tazas festeggia 4 anni. Al principio di tutto c'è la voglia di condividere il proprio stile grafico in creazioni su carta serigrafata: libri, manifesti, cartoline in edizioni limitate. Le prime produzioni utilizzano la tecnica del “cadavre exquis”. Passando da un festival a un'esposizione, sono le animazioni di Jeremy Dalhuvenne (motion designer) ad affermare l'identità proteiforme di Tazas. Oggi è l'artista Alexandre Suné e il suo universo digitale a prolungare gli oggetti creati con supporti numerici. Questa diversità nella ricerca e nella sperimentazione conduce il progetto lungo due assi. Il primo è quello della produzione grafica, che gli permette di essere presente nelle librerie di diversi musei Europei e internazionali, da New York a Tokyo. Una notorietà in espansione che consente al collettivo di avere un finanziamento costante da investire nelle ricerche. Il secondo asse d'azione si traduce nell'allestimento di esposizioni in gallerie private o in occasione di laboratori negli istituti artistici francesi, dove Tazas s'interroga sulla trasversalità che esiste tra la creazione su carta e il suo prolungamento digitale. La realizzazione di dispositivi interattivi che utilizzano Kinect, codici QR o realtà aumentata, ha permesso al gruppo di vincere il premio europeo Culture Numérique per la creazione di un'opera numerica permanente al museo Petiet di Limoux.
Tazas Project - Illustrazioni by Guillaume Beinat, Jeremy Delhuvenne, Oze Tajada, Benjamin Stoop, text by Stefania Lo Sardo
The Tazas Project is a permanent laboratory of research which explores several areas of visual art: graphic and digital drawing, screen printing, interactive installations, new technologies. The project started in 2009 with the publication of Tazas, a book in which the three founders, Oze Tajada (illustrator) from Spain, Benjamin Stoop (typographer) and Guillaume Beinat (graphic designer), both from France, propose testing the writing through the form. These three creatives started using the technique of the “cadavre exquis", the method invented in 1925 in Paris by the Surrealists to compose collective creations of texts and drawings. It takes name from the first sentence obtained using it: “Le cadavre exquis boira le vin nouveau” (The exquisite corpse will drink the new wine). Tazas is not just a book of pictures, it looks like a canvas without frames that, thanks to the multi-directional structure of its composition, appeals to the visual culture of each reader, who can compose his own reading. After this first experiment, the group keeps being a platform in which each artist brings his personal style to serve a common project. So, their research broadened its horizons including the use of digital technology with the collaboration of two artists: Jeremy Dalhuvenne and Alexandre Suné.
text by Guillaume Beinat
The Tazas project celebrates 4 years. At the beginning there is the desire to share a personal graphic style in screen printing creations: books, posters, postcards in limited editions. The first productions make use of the technique of the “cadavre exquis". Moving from festivals to exhibitions, the protean identity of the group becomes apparent with the animated works by Jeremy Dalhuvenne (motion designer). Today the artist Alexandre Sune extends with digital supports the creations of the group. This variety in research and experimentation brings the project along two axes. The first is the graphic production, which allows Tazas to present its creations in the libraries of several European and international museums, from New York to Tokyo. This growing notoriety allows the collective to have a borrowing capacity to invest in his researches. The second line of action is reflected in the preparation of exhibitions in private galleries or workshops in the French art schools, where Tazas wonders about the transversality that exists between the paper creations and its digital extension. The creation of interactive devices using Kinect, QR codes or augmented reality, allowed the group to win the European prize Culture Numérique for the achievement of a permanent digital work at the museum Petiet in Limoux.
Smoda Vucciria 2012 - Fotografie di Elina Catania, Gianluca Perniciaro, Marcello Provenzano, Salvatore Picone, Alberto Alicata, Matilde Incorpora, Photo Effetc Night, testo di Marta Sacco
Venerdì 22 giugno in Piazza Garraffello (Vucciria), Skip La Comune ha presentato la prima edizione di Smoda, sfilata evento sulla moda di strada, una passerella su cui gli stilisti possono allontanarsi dagli schemi convenzionali e dare libero spazio alla creatività. Da anni questo gruppo di giovani si muove per la realizzazione di eventi mirati a promuovere l'estro della moda nelle sue diverse forme. Peculiare è la gratuità delle prestazioni dei partecipanti, ognuno dei quali opera con spirito di collaborazione e di condivisione di un'idea. Inoltre gli stilisti sono invogliati all'utilizzo di materiali di riciclo, per mostrare come sia possibile fare arte recuperando materiali e oggetti che altrimenti sarebbero buttati via. La sfilata è stata ospitata da una delle più suggestive piazze della nostra città, in quanto rappresentativa della eterogeneità che caratterizza Palermo: di giorno mercato a cielo aperto, di notte luogo di incontro e socializzazione. La serata, presentata da Giusi Di Blasi e Gino Ginelli, si è articolata in quattro momenti intervallati da performance musicali a cura di DjKoma e da proiezioni di videomapping realizzate da Sergio Inglese e Rosario Puglia. A ciascuno dei dieci stilisti selezionati è stato chiesto di realizzare quattro creazioni, rappresentative ciascuna di un tema: Medio evo, Forme geometriche, Cyborg, Smoda. Il premio di 500 euro è stato vinto da Martina Baldo che ha raggiunto il punteggio più alto in tutte le categorie. La colonna sonora è stata curata da DjFef del Southklan, e le luci dal light-designer Mario Villano. È stata una serata entusiasmante grazie alla collaborazione di oltre 100 persone, che con la loro energia hanno fatto di Piazza Garraffello un set cinematografico, e di Palermo una città aperta. Aperta alla moda, alla cultura e allo spettacolo.
testo di Giovanni K. Valenti
Cosa fa di una semplice sfilata un grande evento? I vestiti ovviamente, la musica certamente, le modelle, la location. Smoda ha coniugato tutto questo. Skip La Comune, che già nel 2007 ha realizzato un evento simile, Antimoda, torna quest'anno scegliendo come location un luogo particolare che rispecchia a pieno la sfilata: il noto mercato palermitano della Vucciria, che di notte diventa uno dei luoghi di ritrovo più frequentati da persone di età, nazionalità, e ceti sociali più disparati. Questa sfilata ha promosso non solo l'espressione artistica di giovani stilisti, ma soprattutto l'utilizzo di materiali di scarto attraverso il riciclo, a dimostrazione che si può fare moda con tutto, senza bisogno di spendere capitali assurdi e senza intaccare il nostro pianeta. Spesso demonizziamo la moda, ma in generale non è una cosa in sé ad essere sbagliata o pericolosa, bensì l'uso che noi ne facciamo. Smoda ha dimostrato che spesso quello che riteniamo da buttare può trasformarsi in qualcosa di nuovo e possibilmente ancora più bello di prima, che la fine di qualcosa è sempre l'inizio di un altra, che un futuro ecocompatibile è possibile.
Smoda Vucciria 2012 - Photographs by Elina Catania, Gianluca Perniciaro, Marcello Provenzano, Salvatore Picone, Alberto Alicata, Matilde Incorpora, Photo Effect Night, text by Marta Sacco
Friday, June 22 in Piazza Garraffello (Vucciria), Skip La Comune has presented the first edition of Smoda, a show event on the street fashion, a walkway on which designers can move away from conventional schemes and give free rein to creativity. For years this group of young people moves for promoting the creativity of fashion in its various forms. It is peculiar the free performance of the participants, each of which operates in a spirit of collaboration and sharing. In addition, designers are enticed to the use of recycled materials, to show how to make art by retrieving objects that would otherwise be discarded. The show was hosted in one of the most charming squares of our city, representative of the heterogeneity that characterizes Palermo: open-air market by day, place of meeting and socializing by night. The evening was divided into four moments interspersed with musical performances by DjKoma and projections by Sergio Inglese and Rosario Puglia. Each of the ten selected stylists presented four designs, each one representing a theme: Middle Ages, geometric shapes, Cyborg, Smoda. The prize of 500 euro was won by Martina Baldo who has achieved the highest score in all categories. The soundtrack was organized by the DjFef Southklan, and the lights by Mario Villano. It was an exciting evening with the help of over 100 people who have made Piazza Garraffello a movie set and Palermo an open city. Open to fashion, culture and entertainment.
text by Giovanni K. Valenti
What does turns a simple fashion show in a big event? The clothes of course, the music of course, the models, the location. Smoda has combined all of this. Skip La Comune, which in 2007 created a similar event, Antimoda, returns this year by choosing as location a particular place that fully reflects the parade: the famous market of Palermo, Vucciria, which at night becomes one of the most popular meeting places frequented by people of every age, nationality, and social class. This show has not only promoted the artistic expression of young designers, but especially the use of waste materials through recycling, demonstrating that you can do fashion without spending absurd capital and without affecting our planet. We often demonize the fashion, but in general it is not a thing in itself to be wrong or harmful, but the use we do of it. Smoda has shown that what we throw away can often be transformed into something new and even more beautiful than before, that the end of something is always the beginning of another, that an environment friendly future is possible.
Aforisma - di Antonio Gramsci
Politico, filosofo, giornalista, tra i fondatori del Partito Comunista Italiano, incarcerato dal regime fascista
“La storia insegna, ma non ha scolari”
Aphorism - by Antonio Gramsci
Politician, philosopher, journalist, one of the founders of the Italian Communist Party, imprisoned by the fascist regime
“History teaches, but it didn’t pupils”
Ospiti | Guest
Jorge Maia, Liana Fides Frappa, Filippo Ciofalo, Roberto Salbitani, Giuseppe D'Angelo, Eolo Perfido, Alfonso Arana, Mariano Biazzi Alcantara, Samuele Papiro, Angelo Cultrera, Angela Vinci, Gabriele Leto, Stefania Lo Sardo, Guillaume Beinat, Jeremy Delhuvenne, Oze Tajada, Benjamin Stoop, Luna Simoncini, Sabina Meschisi, Marta Sacco, Elina Catania, Gianluca Perniciaro, Marcello Provenzano, Salvatore Picone, Alberto Alicata, Matilde Incorpora, Photo Effect Night, Giovanni K. Valenti, Roberta Reale, Mohamed kahiuadji Redazione | Staff Flavio Vicari, Roberta Puglisi, Giancarlo Marcocchi, Anna Fici, Matilde Incorpora, Franco Donarelli, Leo Leandro Butera, Daniele Messineo, Angelo Cultrera, Luana Pitruzzella, Davide Guadagna, Mauro Maraschi, Claudio Brufola, Antonio Del Sesto, Luciano Vicari, Mathia Coco, Claudia Zanotti, Bruna Russo, Stefano Arcidiacono, Stefania Artusi, Cristina Altieri, Giuliana BolazziHOME - HOME EN - MENSILI ONLINE - MONTHLY MAGAZINES - COLLEZIONE OSCAR - OSCAR COLLECTION - ARTICOLI - ARTICLES - VIDEO - CHANNEL - FACEBOOK