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Potpourri magazine online N.14 - giugno 2010 - June

Fotografia contemporanea e d’epoca, arte e cultura, storia e attualità, galleria fotografica collettiva. La rivista mensile online e trimestrale stampata. Tutti i lettori sono invitati a partecipare alla galleria fotografica collettiva, seguendo le istruzioni riportate nella guida pratica in homepage.

Contemporary photography and vintage, art and culture, history and current. The online monthly magazine and quarterly printed. All readers are invited to participate following the instructions in the user’s guide in homepage



Introduzione di Flavio Vicari
Ormai i lettori più affezionati conoscono la nostra linea editoriale ma “repetita iuvant”: l'intento della nostra testata è favorire lo scambio di idee, esperienze e tecniche fra tutti coloro che si interessano al mondo dell'ar te e della cultura in generale e della fotografia in par ticolare. L'interazione fra persone con storie e culture diverse genera inevitabilmente una rielaborazione creativa, necessaria per comprendere il prossimo, con risultati a volte imprevedibili. Si è finalmente concluso il POT-SHOW, di cui troverete un’ultima testimonianza in questo numero. Stiamo già progettando la prossima edizione, in un’altra affascinante cornice. Potpourri mensile creativo è redatto con il massimo contributo del pubblico, è sfogliabile online e scaricabile gratuitamente,indipendente dalle bar riere geografiche, aperto a tutti con gli unici limiti del buon gusto e della qualità. Accanto ai contenuti amatoriali, trovano spazio numerose rubriche a vario tema gestite dalla redazione. A vostra disposizione c'è anche un forum raggiungibile dall'homepage, dove potrete scambiare impressioni, materiale, contatti e magari attrezzature. Potpourri trimestrale stampato offre un'accurata selezione dei contributi del pubblico e vi affianca diversi contenuti inediti, rubriche culturalmente più incisive e collaborazioni coi grandi nomi del panorama ar tistico nazionale e non. La carta ad alta grammatura induce a riscoprire il piacere della fotografia stampata, garantendo un prodotto che duri nel tempo e che meriti di essere comprato e collezionato. La rete di distribuzione comprende tutti i capoluoghi siciliani, con oltre 100 punti vendita nella sola Palermo, ed è in continua espansione ma potrete sempre richiederne la spedizione a domicilio in qualsiasi nazione tramite il sito www.potpourrimensile.com Abbiamo scelto di esprimerci tramite le immagini perché la fotografia è un'arte dinamica e dalle mille potenzialità, con l’indubbio pregio di poter rappresentare sinteticamente un gran numero di dettagli pur rimanendo comprensibile. Tuttavia non siamo insensibili alle altre forme d’arte: avrete già notato il nostro costante interesse per la musica e le illustrazioni; presto avremo anche rubriche di letteratura, e nulla ci vieta di espandere ancora i nostri orizzonti. Sono già in corso collaborazioni stabili con altre due note città d’arte, Roma e Napoli, ma ripetiamo il nostro appello a tutti i giovani dotati d’entusiasmo e passione per le arti: in qualsiasi città abitiate, qualsiasi linguaggio usiate, non esitate ad inviarci le vostre proposte a redazione@potpourrimensile.com: potreste diventare parte integrante di Potpourri. Infine ringrazio tutto lo staff, gli amatori che continuano a inviarci materiale di prima qualità e i lettori che ci seguono. A presto con una nuova, ricca, pubblicazione in collaborazione con voi!
Our most aficionados already know our editorial style but as latins used to say: “repetita iuvant”. We wish to build up a community devoted to idea sharing, where people coming from dif ferent ar t background, with par ticular care to photography, could create a common ground. Mixing up people from different culture and life experiences inevitably generate a creative power where understanding of the diverse would make the difference, sometimes with unpredictable results. is nearly ended, you’ll find his last nreath on this monthly. We are alredy planning the next edition, with a new fascinating background. Potpourri monthly creative is full of content coming from our readers, you can read it online, and is free downloadable. This features makes it the per fect comunication tool: without any geografical barrier and open to you all, with the only cutoff of good taste and quality. Besides your content contribution, we will offer you plenty of different sections redacted by our team. At your disposal there's a bulletin board on our site, where you can exchange impressions, materials, contacts and even equipment. offers you a special selection of your contribution, and entail it with previously unedited ar ticles, culturally appetible and coming from great names of our, and foreign, artistic landscape. The high gram paper will make you smell the flavour of printing photography. All that will guarantee you a product which will last in time, where buying and collecting will be a pleasure. Our distribution net it's continually expanding, but if you can't find potpourri quar terly on your trusted retailer, you can request it for shipping directly to your home, in any country, using Even if we star ted our publishing with special care to photography, our editorial project not ends here! We have a vision of Ar t as a dynamic subject, where potential never ends. Images, since always, have been the most expressive tool of disclosure, they have the power of making understandable the complex, without losing the fascination of subtle detail. But we need to not forget all other artistic language. We will have soon new sections dedicated to music and literature, and no one will stop us from continuously expanding our horizon. We have build a solid editorial unit, and we cer tainly can give you a product which is stable, regularly out and of quality. Currently we are searching for cooperation from foreign countries; it doesn't matter where do you come from and what you do: if you are motivated and gifted by a strong love for Arts, don't hesitate to send us your proposes at redazione@potpourrimensile.com Last but not least, a special thanks to all the staff and to the readers who follow us and give their precious contribution. See you soon, with a new, rich number, written in direct cooperation with you!

Editoriale di Mirko Nuccio - Lungo una costa incantevole
La Sicilia è una sor ta d'immenso scrigno di bellezze naturali e di beni ar tistico-monumentali: spiagge lunghissime e dalla sabbia fine, come quella di S. Vito lo Capo, e tratti di territorio dalla natura selvaggia e incontaminata, come l'area della riser va dello Zingaro, con la lussureggiante vegetazione mediterranea, la ricca fauna e la grande varietà di insetti, una svariata gamma di meravigliosi colori che allietano gli occhi dei passanti più attenti. Ci sono splendide isole, come le Egadi, Levanzo, Favignana e Marettimo, regno incontrastato della leggenda, sede di preistorici insediamenti umani e luogo privilegiato della pesca al tonno, la tipica “mattanza”. Pantelleria, l'isola più grande che si incontra al largo della costa sicula, è nota per le coltivazioni di capperi. Ma la Trinacria vanta anche imponenti vestigia storico--archeologiche che spaziano dalle greche Segesta e Selinunte, alla car taginese Mozia, dalla superba Erice, con le mura elimo-puniche e il suggestivo borgo medioevale, a Marsala, dove sbarcarono Garibaldi e i Mille e famosa per la creatività applicata nella lavorazione ar tistica della ceramica, sino all'araba Mazara del Vallo. Interessanti anche i borghi di Calatafimi, Salemi, Gibellina, Valle del Belice, Castelvetrano, nei quali la storia, l'ar te e le tradizioni popolari si intrecciano indissolubilmente. Ogni angolo si caratterizza per i suoi colori, i suoi monumenti, chiese, palazzi, che raccontano la vita dell'Isola nei vari secoli. Nelle principali città, e non solo, i centri storici sono un concentrato di storia e cultura. É difficile distinguere dove finiscono i sapori della tradizione mediterranea e iniziano quelli arabi perché qui l'ar te, la cultura e la gastronomia sono il frutto delle tante influenze straniere che, nel passato, hanno dominato queste zone.
Along an enchanting coastline
Sicily is like an immense chest full of natural beauties, ar tistic-monumental goods: endless beaches with thin sand like S. Vito lo Capo, stretches of territor y with wild, uncontaminated nature, like the Zingaro reser ve, luxuriant Mediterranean vegetation, rich fauna and a large variety of wonder ful colors which gladden the more attentive passer-bys. There are splendid islands, like the Egadi, Levanzo, Favignana e Marettimo, undisputed reign of myths, seat of prehistoric human settlements and privileged place for tuna fishing, called “mattanza”. Pantelleria, the bigger island off the coast of Sicily, is famous for its capers growing. But Sicily is fill of imposing historicarchaeological traces which range from the greek Segesta and Selinunte, to the Carthaginian Mozia, from the superb Erice, with its Elimo origins and its striking medieval district, to Marsala, where Garibaldi disembarked and famous for its ar tistic pottery, until the Arab Mazara del Vallo. Districts of Calatafimi, Salemi, Gibellina, Valle del Belice, Castelvetrano are also interesting, because of their history, arts and folk traditions deeply interwoven. Ever y corner is characterized by own colors, monuments, churches and palaces which narrate the age-old histor y and life of Sicily. It's hard distinguish where the flavors of the Mediterranean tradition end e where the Arab ones begin. Because here Art, culture and gastronomy are made by a lot of past foreign influences.


Speciale di Adriana Saja - Lettera di una vagabonda
Cara Palermo, ti scrivo, [ Fotografia di Alberto Romano - Soggetto Les Spritz ] Come sai, io ti ho lasciato tanti anni fa, da ragazzina, subito dopo il liceo. Forse però non sai che scappai, letteralmente, da te. Eri una città che mi opprimeva, soprattutto per chè mi rimandava un’immagine della femminilità in cui non mi riconoscevo per nulla e che mi faceva male, molto male. Andarmene via, significò sentirmi finalmente libera. Libera di camminare da sola per le strade, libera di frequentare i “maschietti”, senza che poi questi, bugiardi, andassero a raccontare in giro, che ero stata a letto con loro e dunque… io ero (non dico proprio per tutti) una di “quelle... ragazze lì”. A sedici anni , queste cose fanno soffrire. Specie se persino il por tiere ti appella “donna di strada”, anche se, in verità, io… in quel periodo ero piuttosto una donna di “por to”, giacché vivevo, ogni tanto, in una barca di un amico francese, ormeggiata proprio alla Cala. E seppure, ribelle sessantottina, dichiarassi il “libero amore”, in verità io del sesso ancora non sapevo nulla, ma proprio nulla. Eccer to, un tipetta che viaggia da sola, in autostop, come quando con Elvira (ricordi Elvira Samonà? mia amica e sorella?) andammo ad Amster dam e ci tenevamo per mano per protezione e per amore, che può essere per te, Paler mo (solo di allora?), se non una "puttanella"? Sono tornata solo da qualche anno. Troppo poco tempo ancora per sentire di appar tener ti e di essere “palermitana”. Se mai accadrà. Sono tornata a vivere qui da te e con te per scelta, una scelta d’amore. Amore per il mare innanzitutto, anche se tu, cara Palermo mia, non sei una città di mare. Amore per mio figlio, che non mi ha mai voluto seguire al nord, perché innamorato della Sicilia, seppure romano. Amore per la mia terra, il sole, il caldo… dopo terribili inverni freddi, freddissimi, nebbiosi e bui. Lunghi, lunghissimi inverni sull’Appennino toscoemiliano, fra boschi stupendi e verdi colline ricoper ti però, per troppo tempo, di neve. Amore ancora per la mia gente, gente di mare, lei sì. Ma non la città. No, solo la tua gente appar tiene al mare. Ma non è di questo che voglio scriver ti. Io qui, in verità, mi sento sempre un po’ straniera. Sono tante le cose che non mi piacciono di ed in te. Non mi piace la tua bor ghesia più o meno intellettuale (o pseudo tale) per esempio, troppo spesso autoreferenziale. Non mi piace quella sor ta di snobbismo e quella “puzzetta sotto il naso”, che noi “stranieri” e vagabondi, notiamo subito subito, e ne ridiamo anche un po’, sinceramente. Forse perché più abituati chessò... a Milano o Roma o Bologna, e magari a Londra, Parigi, Copenaghen? Non mi piace lo “straripare” tipico del palermitano. Il suo ego smisurato, eccessivo, e per questo terribilmente invadente. Se sei sdraiato su di una spiaggia non troppo affollata o addirittura deser ta, e arriva un palermitano, quasi sempre sai che fa? Ti si appiccica a due centimetri, e mezzo se sei for tunato, e tu ti chiedi “ma perché cavolo proprio qui, con tutto lo spazio che c’è?” E magari ha pure la radiolina accesa a tutto volume, e ti toglie oltre lo spazio, anche il silenzio del mare. E potrei continuare a lungo… perché tante sono le cose sgradevoli che, a chi ritorna dopo tanti anni a vivere qui, saltano agli occhi subito evidenti per confronto e contrasto con altre genti, altri costumi, altre mentalità. Non sono af fatto convinta che per spiegare la “depressione” che ucciderebbe il nostro popolo, come un'amica sostiene, ser va ricordare la sua storia, le sue sconfitte, le sue tragedie, la sua miseria e le sue paure. Queste sono di tutti i popoli, in misura maggiore o minore, ma comuni. Giacché ovunque, nel mondo e nella storia, sono sempre esistiti un potere che opprime e un popolo che soffre. Intanto io non vedo questa depressione, non la sento nell’aria e nell’atmosfera delle tue strade affollate o dei tuoi quar tieri. Nelle bancarelle variopinte dei mercatini rionali, nelle migliaia di odori, profumi… sapori che riconoscerei fra mille diversi, e sempre, autenticamente, come miei. Quegli odori e quei sapori che mi sono mancati tanto, ma proprio tanto… a Roma, a Verona, a Bologna… a Piacenza, e di cui finalmente posso riempirmi, bagnarmi, inondarmi, mai stufa e mai sazia. Ecco, io di te, Palermo, amo l’odore, il profumo, il sapore. L’aria marina. Anche se tu non sei, una città di mare. E nemmeno sento silenzioso il mio popolo. Lo sento al contrario, molto chiassoso, vociferante, solo qualche volta sussurrante e più spesso, persino sguaiato. Un popolo che si esprime sempre, in un modo o nell’altro. Anche nella sua gestualità e nei suoi sguardi. Insomma un popolo che proprio zitto, non sa starci. Sono tanti i suoi linguaggi, che mi comunicano soprattutto voglia di esistere, voglia di vivere, voglia di riconoscimento, voglia di riscatto. Rabbia a volte. Ironia, spessissimo. Ed anche il suo silenzio, urla. O almeno io sento così. Ecco, di te, Palermo mia, io amo la povera gente, gli immigrati e gli emigranti, i pendolari dei paesi vicini e delle campagne, i pescatori. Io, però, adesso… e dopo tanto tempo, qui da te, ci sto bene. Ma non so dir ti se è per chè starei bene dapper tutto. Mi resta un po’ questo dubbio. So però, che almeno un paio di volte all’anno, devo par tire. Per altri lidi, per altre sponde. Alla ricerca di qualcosa che qui, ancora non trovo. Per poi tornare, cer to. Tu, Palermo, sei la mia casa. Qui sono le mie radici e, sarà che invecchio, ma sento il bisogno di nutrirmi di quel fer tilissimo humus, un po' speciale, che è solo nostro, di noi siciliani. Innaffiato però di un pizzico di frizzanti, effervescenti e spumeggianti novità, ogni tanto.

Contro la legge Bavaglio
Il Ddl Alfano, conosciuto come “Legge Bavaglio”, prevede numerose limitazioni per la magistratura e per i giornalisti. Fra le altre cose, vieta «la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, della documentazione, degli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico, anche se non più coper ti da segreto». Se la legge fosse già stata approvata, avremmo avuto notizia degli scandali che hanno scosso il nostro paese solo a distanza di anni, cioè alla conclusione dei processi. Proteggiamo il diritto di essere informati.
Alfano's bill, more known as “Gag Law”, contains many cur tailments for the Bench and journalists. Among other things, forbids the publishing, even par tial, of summar y or contents about documentation about conversations, even the telephone ones, or computer flow of informations and also the publishing ever y data about them, even if they are no long secret (that is until the trials' end). By this law, all the Italian scandals of the last years would be still unknown. We have the right to be informed, help us to protect it.

Recherche di Vira Lata - Io sono Qua
A volte, ci imbattiamo in qualcosa che ci guarda spudoratamente con occhi attenti di vite, bocca arrabbiata di manifesto pubblicitario mezzo strappato, un corpo creato da un buco oppure un'ombra malefica. La percezione degli oggetti a volte gioca con la nostra fantasia e fa si che si creino davanti ai nostri occhi facce e mostri nelle ombre, sguardi nei buchi dei muri o bocche nelle fogne. Spesso ci soffermiamo in spazi trovati per caso, utilizzando il gioco e l'immaginazione come strumento creativo, con l'intenzione di proporre questo gioco visuale ad altri e ricrearlo nello spettatore. Vira-lata propone di guardare in una maniera piú fantastica, di giocare a trovare, invitando tutti a fare la propria ricerca. “Io Sono Qua” é un progetto aperto. É nato nel Giugno del 2007 per la "Iª Internazionale di Arte Multimediale e Contemporanea" da Skip La comune a Palermo (Italia); da allora, continuiamo a giocare ovunque passiamo (Brasile, Olanda, Spagna…)
Sometimes we stumble on something which shamelessly looks us with enquiring eyes, hungr y mouths from ripped placards, bodies from holes or evil shades. Objects' perception plays with our imagination and creates faces and monsters, glances in wall holes or mouth in sewer. We often pause on spaces discovered by chance, where we can play and use our imagination as a creative tool, in order to involve the others e stimulate all the spectators. Vira-lata proposes a more fantastic way to look, to play and seek, inviting you all to star t your own search. “Io Sono Qua” (Ed: I'm Here) it's an open project, born in Palermo (Italy) on June 2007, in st occasion of “1 International exhibition of multimedia and contemporar y ar ts” by Skip La Comune. From then on, we are still playing ever ywhere we go (Brasil, Holland, Spain...)

Speciale Alla riscossa- Giochi d'assalto ambientale - di Elisabetta Cozzi
U grandissimo numero di squadre iscritte e tanto entusiasmo e divertimento per tutti coloro che, a partire dalla mezzanotte di sabato 12 e fino alle ore 17 di domenica 13 giugno, hanno “pacificamente” invaso le strade di Palermo: questo il positivo bilancio di allariscossa - giochi d'assalto ambientale, iniziativa ideata dal FAI - Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con Telecom Italia, con la regia di esterni e con il patrocinio del Comune di Palermo. La prima edizione del gioco, che si è svolta a Milano nel 2009, ha avuto una grande risposta di pubblico; quest'anno quindi, oltre a riproporre l'evento nella città lombarda, si è deciso di allargarlo anche a Palermo e Perugia in modo da creare una manifestazione che coinvolgesse in contemporanea migliaia di par tecipanti al Nord, al Centro e al Sud d'Italia. E così è stato. Le tante squadre iscritte, composte da giovani e famiglie, studenti e turisti, hanno avuto a disposizione 17 ore per por tare a termine le numerose prove in programma, andando alla scoper ta della storia, della cultura e degli aspetti curiosi della città a piedi, in bicicletta, in motorino, in monopattino, con i mezzi pubblici e dando dimostrazione di grande abilità e ingegno. A dare il via al gioco, una grande festa d'inaugurazione sabato 12 giugno organizzata in Piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo: prima un gustoso aperitivo e a seguire la trascinante musica live degli OM e degli Ottoni Animati e uno sfrenato DJ set a cura di ABnormal. Allo scoccare della mezzanotte è iniziata invece la distribuzione delle prove: i par tecipanti al gioco hanno dovuto rispondere a domande, mostrare la loro abilità fotografica, cimentarsi in esercitazioni dialettali e improvvisazioni musicali, coinvolgere i propri concittadini, sfidarsi con per formance estemporanee e dimostrare di conoscere la storia di Palermo. E per finire, domenica 13 giugno un'entusiasmante festa di chiusura al Teatro Nuovo Montevergini, dove fra musica, aperitivo e balli sono stati decretati i vincitori di questa edizione di allariscossa. Gioia e soddisfazione per tutte le squadre e in par ticolare per quelle che hanno raggiunto i punteggi più alti e che si sono divise un ricchissimo montepremi: viaggi e weekend, corsi di inglese, biglietti per concer ti, teatri, cinema e musei, libri e dvd. Ma anche immersioni subacquee, bungee jumping, corsi di cucina, escursioni trekking, voli in parapendio, gite in barca, cene in agriturismi, abbonamenti a riviste. A Palermo allariscossa è stato realizzato anche grazie alla collaborazione di CLAC – Centro Laboratorio Ar ti Contemporanee e della Delegazione FAI di Palermo.
A large number of team and a lot of enthusiasm and fun, from Saturday's midnight to Sunday 13th's afternoon, peacefully invaded the streets of Palermo. It surely is a positive assessment for allariscossa – environmental assault's games, an initiative conceived by FAI (Ed: Italian Environmental Found) and realized in cooperation with Telecom Italia, directed by esterni and suppor ted by Palermo's Municipality. First edition (Milan, 2009) was such a success that we decided to repeat it this year in Milan, Palermo and Perugia, in order to create a show which could involve thousands of people from Nor th, Center and South Italy. And it worked well. Families, students and tourists, was group together in teams and had 17 hours to accomplish all the challenges planned. During the game, they moved through the city by feet, bikes, motorbikes, bus, metro and even scooters, discovering places full of histor y and culture and testing their skills and cleverness. Game star ted with a great par ty in Verdi Square, in front of the famous Massimo Theather. During the inauguration, there were tasty aperitif and enthralling live music by OM and Ottoni Animati, and also an unrestrained Dj set by ABnormal. At midnight the out-and-out game began: par ticipants had to answer to quizzes, show their skills as photographers, make slang exercise and musical improvisation, involve their fellow citizens and prove their knowledge of local histor y. The game ended on Sunday, with another par ty at Teatro Nuovo Montevergini where, among music, aperitifs and dances, the winners of this edition of allariscossa were proclaimed. All teams were satisfied, especially who won one of the prizes up for grabs: travels and weekends, English courses, tickets for concer ts, cinemas, museums and theaters; but also books and dvds, scuba diving, bungee jumping, cooker y courses, trekking excursion, paragliding, boat excursion, dinners in organic-farms, subscription to magazines. Palermo's challenges were organized in cooperation with CLAC (Ed: Center Laboratory of Contemporary Arts) and local FAI delegation.

365 gradi - di ArtuindenfAir
‘‘ArtuindenfAir è una web-zine anomala, un vento culturale, politico, esistenziale… che sulle strade del mondo non semina soltanto tempeste ma anche fraternità, solidarietà e amore… là dove regna la stupidità, la mediocrità, la schiavitù». Abbiamo deciso di contaminare e lasciarci contaminare in Potpourri: una realtà nuova quanto significativa nel panorama editoriale siciliano, un incontro tra realtà diverse ma uguali. Una rubrica: “365 gradi” senza inizio nè fine. No, non vi è alcun errore di stampa, avete letto bene. «Scompariremo indistinti come acqua nell'acqua»: S. Fleb, qualche anno fa in CyberZone (periodico visionario), ci offrì segnali che rimangono indelebili sulla “Volontà di scomparsa” intesa non come fine, ma come possibilità di trasformazione. Siamo in continuo divenire, che ci piaccia o meno, ogni idea di stabilità non fa che andare contro la natura di ogni essere vivente: nostro dovere è guidare questa trasformazione. Così come il fotografo, il pittore, lo scrittore, che a contatto con la realtà, la cattura per qualche istante e poi la forgia dandole un aspetto a suo piacimento, noi abbiamo il dovere di trasformare le nostre vite fuggendo dalla cristallizzazione del “per sempre” rendendole opere d'ar te in movimento. Ogni giorno “scompariamo” con il sonno per risvegliarci al sole… ogni giorno è un'oppor tunità: noi ne stiamo cogliendo un'altra con questa rubrica… «gente come noi che è stata allevata nella pubblica via non immagina altra rivolta che non sia la prossima!»
‘‘ArtuindenfAir is an anomalous web-zine, a cultural, political, existential breeze that sows the roads of world with not only storms but also brotherhood, solidarity and love... ever ywhere stupidity, slaver y and mediocrity reign». We decided to contaminate and be contaminated by Potpourri, a good reality of Sicilian publishing panorama, meeting of different ideas. “365 degrees” without begin nor end. 365 degrees, it isn't a mistake. «We'll disappear indistinct as water in water»; some years ago S. Fleb of CyberZone offered us indelible marks about the “Will of disappear”, disappearance as transformation. We are constantly changing, we like or not, ever y sensation of stability is unnatural; so it's our duty drive this transformation. Photographs, painters, writers capture reality and give it a new look, as they like it; we have the same duty: change our lives, escaping from cr ystallization of “forever”, make them living works of ar t. Ever y night we disappear and, when sun comes, we wake up once again... ever y day is an oppor tunity: we seize it in this column... but «people like us, grown on street, think always of the next revolution!»

Speciale Dente - Dente racconta
Ho iniziato a vent'anni circa, soltanto per il gusto di suonare la chitarra. Cosa un po' strana a quell'età. Non è la prima volta che suono a Palermo e conosco qualche gruppo siciliano: Mar ta sui Tubi, di Marsala, e gli Herself di Palermo. Ieri ho suonato con un gruppo di Barcellona, gli Oratio. Da quando ho iniziato a coltivare la mia carriera musicale, parallelamente al basilico, ho suonato in diversi bei posti; ad esempio il Palladium a Roma, un teatro stupendo. Un altro posto era a Venezia, una struttura adibita a teatro anche se in realtà è solo un palazzo vecchissimo, ci sono stato per la prima data del tour 2010. Il terzo si trova in Sicilia, a Messina: il 5/4, che adesso non c'è più. Anche se in quell'occasione è stato bello non tanto per il posto ma perché ero in Sicilia, solo, con la chitarrina, e c'era tanta gente. In effetti, se dipendesse da me, farei pagare massimo 5 € per assistere ai miei concer ti. Ma in Italia è difficile avere disposizione un palco e ci sono alcuni gruppi validi ma sottovalutati. Un esempio sono i Mariposa e in par ticolare il cantante Alessandro Fiori, che ha messo in piedi anche un altro progetto, su cui scommetterei. Ma nella mia playlist ci sono Tre allegri Ragazzi Mor ti, Il Teatro degli Orrori e Lucio Dalla, e non posso dimenticare Amerigo Verardi, un musicista che ha rappresentato una svolta nella mia vita. Mi piace il Futurismo, anche se la mia musica è molto dif ferente. Sono una persona semplice e comune, il mio giocattolo preferito sono le bolle di sapone, con cui gioco ancora. Però l'altro giorno il tastierista ha tirato fuori una scatola di Lego dalla soffitta… Il mio pregio-difetto è l'onesta, non soppor to gli arrivisti e mi piacerebbe andare in Sud America, un posto che non ho mai visitato ma che mi attira parecchio. Nelle mia vita non credo di aver commesso molti errori, o meglio, qualche volta mi sono pentito di non aver fatto qualcosa ma, considerato come sono felice oggi, forse ho scelto bene.
I star ted when I was twenty, just because I wanted to play guitar. I know, it's strange at that age. It isn't my first time in Palermo and I know some Sicilian group: Mar ta sui Tubi, from Marsala (near Trapani), the Herself and Oratio, from Barcellona. From the beginning of my musical career, I played in many beautiful places, such as the Palladium theater in Rome, or another one in Venice, an ancient palace put to use as theater, where I played for the first date of my 2010 tour. There is a third, which no longer exists: the 5/4 of Messina (Sicily). It was about two years ago and I still remember the people. If I should decided it, the price of my tickets would be 5 €, at the most, but In Italy is really hard to obtain a stage and there are a lot of underestimated groups. For example the Mariposa, in par ticular the singer Alessandro Fiori, who has star ted a new project. I bet on him. On my playlist there are Tre Allegri Ragazzi Mor ti, Il Teatro degli Orrori and Lucio Dalla, and I can't forget Amerigo Verardi, who deeply influenced me. I really appreciate the Italian Futurism but my music is too different compared to ar ts. What can I say about me? I'm simple and ordinar y, soap bubbles are my favorite game and I still play with them. But some day ago, my keyboarder exhumed a box of Lego from his attic... My best point, which is also my biggest fault, is my sincerity, I hate social climbers and I'd like to go to in South America, which seems ver y attractive to me. During my life there was something I didn't do, regretting about, but today I'm happy, so I probably made the right choices.

Hot Pot di Giusto Lo Bocchiaro, Daniele Messineo con Daniel Giordano
“Altroquando”, questa volta, non è la storia di una razza aliena che, meravigliata da questo luogo ambiguo e strano, le attribuisce un nome onirico, bensì una storia di cronaca. A rischio di mor te è la memoria di uno spazio reso senza tempo dalla presenza di fumetti e libri, di mostre, cinema e car toline illustrate. Questa è la location e i protagonisti: una comunità di amanti delle illustrazioni, dei fumetti, del fantasy, dell'horror e della cronaca dei giorni nostri. Il proprietario Salvatore, nato Adelfio, passa molti anni della sua vita col compagno Boris Rizzuto del quale prende il nome, ma non come ci si auspicherebbe in una società civile che rispetta i diritti di ognuno, ma facendosi adottare. Sbattezzato e scomunicato, non perde mai l'occasione di «buttare tutto fuori, lottando ad interiora scoper te» dato che, come ironicamente mi spiega lui,usa la tecnica di difesa delle Oloturie, che in gergo chiameremmo “minchia di mare”, perché a lasciarsi insultare non c'è piacere se non per le proprie idee. Salvatore, aiutato da Boris, diventa edicolante. Poi la passione di un piccolo gruppo di amici fra i quali Maurizio e Dino, trasforma l'edicola in qualcosa di nuovo. È così che Altroquando diventa il luogo che molti di noi conoscono: una libreria specializzata in fumetti e galleria d'ar te che ha visto in mostra illustrazioni e progetti di architettura, ben ottanta in tutto. Ognuna raccontata in una car tolina. Sin dall'inizio questa è il media con il quale la libreria realizza la sua pubblicità invitando i lettori ad inventare un disegno con il nome di Altroquando. Oltre ai fumetti la libreria promuove anche il cinema, con l'esposizione di videocassette di film d'autore come Lang e Dreyer. Si arricchisce poi dell'idea di un collezionismo car taceo fatto soprattutto di ex libris e santini, curato da Rober to Lo Sciuto. Poco più in la, i calcinacci e le impalcature di ristrutturazioni continue si prendono gioco della crisi economica, qui su corso Vittorio Emanuele la situazione è ben differente. This time “Altroquando” isn't the tale of an alien race who, astonished by our strange planet, decided to give it a dream name; is a news item. A place out of time, full of comics, books, picture postcards and exhibitions, and its memor y risks to vanish. It is the meeting-place for lovers of comics, illustrations, fantasy, horror and even news. Its owner Salvatore Adelfio spent many years with his par tner Boris Rizzuto and takes his surname… not by marriage but by adoption, because our grass roots don't respect all the rights. Unbaptized and excommunicated, he don't' lose the oppor tunity to «fight with entrails in full view» like an Holothuria forskali (Black sea cucumber), as he ironically explain to me, because being insulted is goof if you're tr ying to defend your ideas. Salvatore, helped by Boris, became a newsagent. Then the passion of a small group of friends (Dino and Maurizio, among the others) transforms the newsstand in something different: a comics' bookstore and ar t galler y, with interest in architecture. From the beginning, Altroquando tried to involve the readers inviting them to draw a logo for the store. It was a great marketing strategy. But Altroquando promotes also ar ts cinema (Lang's or Dreyer's movies, for example) and the collecting of ex libris and holy pictures, cured by Rober to Lo Sciuto. Near to Altroquando, pieces of rubblers and scaffolds make a fool of the economic crisis, but inside the situation is really different.
Daniel è architetto, grafico e illustratore, classe 1980. Daniel si lamenta, si lamenta sempre, per ogni cosa, si lamenta per il lavoro troppo pesante, si lamenta perché l'amore va male, si lamenta perché non si scopa abbastanza, si lamenta che gli fa male il piede o il dente o il braccio, però non è una persona negativa, cioé non è che si lamenta ed è nero, anzi è pieno di sole, e di coraggio, e i suoi disegni tracciano un labirinto complicatissimo tra tutti questi suoi stati, l'insoddisfazione, la sofferenza, la gioia, l'amore. Vive e lavora a Stoccarda, tra piante, voliere ed acquari. Daniel is a thir ty years old architect, graphic designerand illustrator. Daniel is always complaining about ever ything, about his hard work, about his ver y bad lovelife, about his even worst sex-life, about a foot/arm/tooth that hur ts; but he hasn't a negative attitude, he's always sunny and courageous and his drawings are a ver y complicated labyrinth between these moods, dissatisfaction, suffering, joy and love. He lives and works in Stuttgar t, among plants, aviaries and fish tanks.


POT SHOW
To celebrate the first year of Potpourri magazine, from March to July we planned a photographic festival, called , which included four individual exhibitions. During each inauguration, authors and critics contextualized the works, sharing their privileged points of view. We hired also a lot of musicians, with ver y different styles, who gladdened the public with their per formances. POT-SHOW is nearly at its end but we already planned a second session, with others authors and special guests.

Entourage del Prof. Mogol di Daria D'Alessandro - Fotografie di Marta Calò - Napoli Obsession
La nuova mostra di Maurizio Galimber ti, fino al 30 giugno alla galleria The Apar tament di Napoli, si presenta come un ready made che, come lui stesso ha dichiarato, lo riconcilia con il suo vivere e la sua fotografia. Ma l'ar tista non si limita ad operare una selezione su oggetti di uso quotidiano, come Duchamp: il suo è un ready made “rettificato”, contaminato dalla Polaroid. I reper ti storici, i vecchi documenti, le stampe del periodo fascista, le fotografie, le car toline, le immagini classiche, sono stati selezionati per sottrazione e fotografati, creando chiaro-scuri e sovrapposizioni; gli originali sono stati bollati più volte con un timbro recante il nome della collezione, dell'ar tista e della galleria. Così sono stati reinterpretati, trasformandoli in oggetti nuovi, moderni, che por tano con sé due diversi piani temporali. All'inaugurazione della mostra Galimber ti ha spiegato i motivi che lo hanno por tato a quest'opera e soprattutto determinato la scelta del luogo; ha scelto Napoli per diverse ragioni: è una città dove sente di poter respirare creatività ad ogni angolo, essere ar tista insieme ad altri ar tisti, ed il suo sangue è in par te napoletano. Ma, soprattutto, la ritiene la città più “emozionale” di Italia, quella che gli italiani, nel bene e nel male, por tano sempre un po' con loro; usando le sue stesse parole «Quando si parla di Napoli all'estero, esce sempre fuori la napoletanità» e ciò di cui parla è una napoletanità sentimentale, in un cer to modo quella tradizionale. In considerazione di tali affermazioni, è naturale che il primo simbolo di cui si è “appropriato” sia un Pulcinella, a cui ha sovrapposto la scritta dell'Hotel Claridge's di Londra (che compare anche in un mosaico che raffigura il panorama più celebre di Napoli, il Vesuvio). Tale inaspettato accostamento è dovuto ad un oggetto d'affezione che Galimber ti ha por tato con sé da Londra, un por ta bicchiere appunto dell'Hotel Claridge's, e che lo ha accompagnato in giro per Napoli; e queste due immagini hanno costruito una personalissima testimonianza del viaggio che ha por tato l'ar tista a Napoli, par tendo da una città che è in tutto e per tutto il suo opposto. E questo è soltanto uno dei lavori in cui Galimber ti si è soffermato sulla città par tenopea nel suo modo personale, ossessivo, “tirando fuori qualcosa di suo” con la fotografia, “mangiandola”, “suonandola” e “vivendola”. I presenti all'inaugurazione hanno anche assistito alla creazione in diretta di un suo mosaico fotografico, per il quale si è gentilmente prestata l'addetta stampa della galleria, Barbara Migliardi. Il fotografo ha realizzato cinquanta scatti con la sua Polaroid, muovendosi dall'alto verso il basso e da sinistra verso destra, in fretta e quasi meccanicamente, febbrilmente, quasi la macchina fotografica fosse affamata. La composizione del mosaico è avvenuta su un piano improvvisato, con strumenti di for tuna - del nastro adesivo - e ha messo in evidenza la straordinaria visione d'insieme dell'ar tista, che non ha dubitato un attimo sulla disposizione di ogni scatto. Vedendo af fiancati nella galleria un ritratto, cioè la tipologia di opere che lo ha reso celebre, e i lavori di “Napoli Obsession”, si viene colpiti soprattutto dalla continuità visiva e dalla coerenza dell'ispirazione di Galimber ti, nonostante le ovvie differenze. Non ci resta che aspettare il suo volume per l'Expo del 2015, un viaggio nell'ar te di Milano, in cui saranno presenti sia scatti polaroid, sia ready made. ndr Maurizio Galimber ti, fotografo ufficiale della Polaroid ed ar tista famoso in tutto il mondo, è da tempo un ospite graditissimo della nostre pubblicazioni. Su Potpourri Mensile n. 11 avete potuto ammirare uno dei suoi mosaici più famosi, “Vucciria”, e sul Trimestrale n. 3, in edicola a luglio e disponibile via posta, troverete uno speciale dedicatogli, con i ritratti di Lady Gaga, George Clooney, Jhonny Depp and Lucio Dalla.
The new exhibition signed Maurizio Galimber ti, set up on The th Apartament art gallery of Naples until the 30 of June, is a ready made and, as he stated, reconciles him with his lifestyle and his photography. But he doesn't do just a simple selection among ever yday objects, like Duchamp did: his ready-made is contaminated by his Polaroid. Historical finds, old documents, prints of the fascist era, pictures, postcards, classical images were selected and photographed, creating chiaroscuro and superimpositions; then they were stamped several times with the name of the collection, or the art gallery and of the artist. They were re-interpreted, becoming new, modern works of art, laying on two different time plans. During the inauguration, Maurizio Galimberti explained the reasons of his works and of the choice of Naples as location: his blood is partially Neapolitan and, he said, in Naples he can smell creativity everywhere, be artist among other artists. Bur, above all, he thinks Naples is the most emotional town of Italy, something that ever y Italian has inside. When someone talks about Naples, he talks about traditional and universal feelings. Galimberti decided to start his “Napoli Obsession” with a symbol of this town, Pulcinella, mixed up with the writing “Hotel Claridge's” of London (which he use also in a landscape mosaic of Vesuvio). This mix was inspired by a glass carrier he took in London, a town which is the absolute reverse of Naples. Who were at the inauguration had the oppor tunity to assist at the making of a photographic mosaic, a portrait of Barbara Migliardi, press officer of The Apartament art gallery. Galimberti took fifty pictures with his Polaroid, moving it quickly downside up and from left to right, feverishly: it seemed the camera was starving. The he composed the mosaic, demonstrating his extraordinar y skill, without any doubt about the order of every shot. Comparing the portrait to the other works of “Napoli Obsession”, it's incredible the coherence of Galimberti's inspiration. Now, we are waiting for his new project, a book about Milan and its arts in occasion on Expo 2015. Ed. Maurizio Galimberti, official photographer of Polaroid and artist well known, is far back guest of our magazines. On Potpourri Monthly n. 11 we published one of his most famous mosaics, “Vucciria”, and on Potpourri Quar terly n. 3 (worldwide shipped) you're going to find a special about him, with por traits of Lady Gaga, George Clooney, Jhonny Depp and Lucio Dalla.

Codino

F.I.N.E.S.T.R.A photocontest@italianphotogallery.net Italian Photo Gallery ha organizzato un nuovo contest aperto a tutti, con tema “finestre”: aperte, socchiuse, con i fiori, con i vetri rotti, con le persiane sbarrate... insomma, qualsiasi tipo di finestra. Partecipare è semplice e gratuito. Dal 15 giugno 2010 sarà possibile effettuare la registrazione su e sino alle 24.00 del 20 luglio 2010 si possono inviare un massimo di 6 fotografie con le seguenti caratteristiche tecniche: formato digitale jpeg, alta definizione; risoluzione orizzontale-verticale minima 1680x1200 pixel (2,2 MegaPixel); risoluzione per la stampa da 72 dpi a 300 dpi. Le immagini devono essere accompagnate da Nome e Cognome dell'Autore, data e descrizione del luogo e della situazione a cui si riferiscono. Giorno 1 agosto 2010, verrà pubblicato italianphotogallery.it l'elenco dei vincitori e le immagini premiate. Verranno premiate le 3 immagini ritenute più efficaci. Gli autori vinceranno rispettivamente: il primo una macchina fotografica Nikon Coolpix, il secondo un abbonamento cartaceo alla rivista fotografica Potpourri, ed il terzo una borsa-porta oggetti. A new contest by Italian Photo Gallery. This time the theme is going to be: windows: open or close, with flowers, broken pane, shutter... any th kind of windows is good. To participate (it's free) consult www.italianphotogallery.net. At the most 6 pictures, by the end of 20 of July, in high st definition, format .jpeg, 1680x1200 and 72-300 dpi. Every picture must be described (author, date, place and situation). On 1 of August the winners will be proclaimed. Prizes are: camera Nikon Coolpix (1 ), Potpourri subscription (2 ) and a bag (3 ).
FuturArte FOTO FESTIVAL 10 E 11 LUGLIO Piazza Roma, Santa Severa (RM) L'evento sarà articolato in tre momenti: 1) Mostra mercato (10 e 11 luglio dalle ore 15.00 alle ore 23.00) con espositori e venditori di strumenti fotografici usati, e per fotografi che vogliono mettere in “vetrina” il proprio talento e vendere le proprie opere. 2) Maratona fotografica (minimo 10 partecipanti a gara) si svolgerà in due sessioni, la prima, sabato 10, dal titolo “Sapore di Sale” e la seconda, domenica 11, dal titolo “La Bella Estate”. Premiazioni alle ore 20.00 circa. I partecipanti dovranno presentarsi agli organizzatori, con una memory card VUOTA e riconsegnarla con un solo scatto al suo interno. 3) Workshop (10 luglio) su “Fotografia e tecnica di base”. There will be three sub-events: th th 1) Market-exhibition: (10 and 11 of July, from 15.00 to 23.00) with exhibitors, sellers of secondhand tools and photographers who want to sell their works. 2) Photographic marathon: (10 par ticipants minimum) in two sessions; the first one on Saturday and the second on Sunday. Prize giving at 20.00 o' clock. To participate, remember to bring an EMPTY memory card. th 3) Workshop (10 of July) about “Photography and its tecniques”.
WONDERLAND 12 GIUGNO ORE 20.00 / 20 LUGLIO 2010 A cura di Antonio Manfredi | cam.pr@hotmail.it | +39 334 9399870 Il CAM, Contemporary Art Museum di Casoria_Napoli, torna a indagare sulla visione dell'arte in ambiti sociali. Il paese delle meraviglie è quello in cui vivono i mostri che subdolamente attraversano la nostra esistenza: le strade della prostituzione e le oscure stanze del potere, i pedofili, gli sfruttatori del lavoro minorile e chiunque sfrutti il proprio potere per commettere abusi. Hanno par tecipato artisti da Spagna, Grecia, Italia, Cina, India, UK, Brasile, Montenegro. CAM, Contemporary Art Museum of Casoria_Naples, investigates again on the relationship between art and society. Wonderland is the place where the monsters deviously come across our existences: the roads of prostitution and the dark rooms of the power, pedophiles, child labor and more else. Participations from Greece, Italy, China, India, UK, Brazil and Montenegro.

Chiusura - Closing di Giorgio Menallo
Arriva l'estate 2010, accompagnata da un nuovo mensile di Potpourri. In questo numero abbiamo cambiato un po' i nostri contenuti, cercando di of frir vi delle rubriche che illustrino le possibili declinazioni di uno stesso tema: il viaggio. Che sia alla scoperta della propria città oppure in terre lontane, non importa, l'impor tante è lasciare vagare la mente, in cerca di nuove potenzialità creative. Summer 2010 is coming, accompanied by a new monthly issue of Potpourri. We changed a little our contents, in order to offer you some columns about a particular theme: the travel. Doesn't matter if is a travel re-discover you cities or in far far lands, just let's your mind wander, searching for new creative possibilities.

Aforisma - Aphorism
José de Sousa Saramago (1922 - 18 giugno 2010) Romanziere ed autore teatrale portoghese, vincitore del Nobel per la letteratura Nobel-laureate Portoguese novelist and playwritht
“Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto” “We must see the unseen, see again what we have already seen, see in Spring what we saw in Summer, see under the daylight what we saw at night, see it under the sun if the first time was raining, the stone which was moved”



Autori pubblicati
Maurizio Galimberti, Dario D'India, Graziano Panfili, Adriana Saja, Claudio Bosco, Massimo Della Latta, Marianna Carolina Sale, Francesco Vicenzi, Claudio Brufola, Alex Tibaldo, Daniele Della Morgia, Brian Cartone, Oliver Chew, Orma, Vira-lata, Stefania Romano, Rori Palazzo, Antonia Giusino, Dente, Salvatore Adelfio Rizzuto, Daniel Giordano, Carlo Columba, Szlai Istvan, Giorgio Scalone, Tiziano Pablo Salomone, Marta Calò, Elisabetta Cozzi, Daria D'Alessandro, Dario Panzavecchia, jarle@itv.dlc, Dr Feelgood

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