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potpourri mensile creativo - rivista di fotografia arte e cultura - n°04 luglio creativo 2009
Presentazione di Flavio Vicari: Da qualche giorno, dopo aver puntualmente completato anche questo numero 04, tutti i nostri redattori, o quasi, anche loro come il tonno rosso, hanno lasciato la postazione per la consueta migrazione estiva, il campus di Linosa: varie attività fotografiche nel contesto naturalistico dell'isola, tra cui il concorso fotografico internazionale Un mare di scatti 2009, di cui pubblichiamo il regolamento nel nostro forum. A loro il miglior augurio di buon lavoro, e a tutta la redazione il consueto ringraziamento per la pregiata collaborazione, che ci consente di sfogliare ogni mese queste pagine, sempre più numerose, e ricche di contenuti ed immagini. Ai fotografi lettori un particolare elogio, per la partecipazione attiva alla galleria fotografica, che si arricchisce ogni mese con contributi provenienti da tutto il mondo, e l'augurio di una felice estate fotografica e non. Nonostante l'esodo vacanziero, la pubblicazione continua regolarmente anche nei mesi estivi, quindi continuate ad inviare le vostre opere, e a contattare la redazione attraverso il forum. Sempre in collaborazione con voi ! Presentazione di Giuseppe Leone: Io sono di un altro tempo, ho vissuto gli anni d'oro della fotografia in B/N, insieme all'amico Nicola Scafidi, quando quegli scatti, sulle testate dei quotidiani o nelle illustrazioni dei libri, erano testimonianza documento e informazione, oltre che espressione artistica dell'autore. I tempi del giornale L'Ora, fondato dai Florio e sopravvissuto fino al '92, che negli anni caldi della mattanza di mafia, fu l'unico testimone “obiettivo”, della realtà di sangue che travolse la città. Oggi non vedo, nella stampa e nella fotografia, una vera intenzione e soprattutto la passione, di fare cultura e informazione. L'unico vero interesse è la vendita e la raccolta pubblicitaria. La storia, la teoria, e la pratica costante della comunicazione, lasciano il posto alla parzialità. In questo panorama desolante, questa nuova rivista edita dal giovanissimo Flavio Vicari, molto aperta e pluralista, dà un'ottima visione della fotografia contemporanea, ne fa strumento di comunicazione culturale, e mostra una rinnovata ed efficace aspirazione di contenuti, di cui la fotografia ha tanto bisogno, oggi più che mai. Ringrazio per avere gradito la mia presenza, e auguro alla redazione, ed anche ai suoi lettori, una continuativa crescita e presto una versione cartacea, perché la considero culturale ed efficace. Editoriale di Giuseppe Sinatra – Fotografia tra arte e documento: Presentare un soggetto in assenza di esso, é rappresentazione. Qui siamo al teatro della rappresentazione fotografica. L'arte dell'uomo, di interpretare ed ampliare la propria percezione del mondo, attraverso le immagini, aumenta la capacità di rappresentare molteplici realtà, anche inventate, sognate, trasognanti. Spesso l'ar tista, si lascia trasportare dalla propria fantasia e dalla propria libertà creativa. La fotografia creativa é un'arte, alla pari della pittura o della musica. Ma quando l'impegno del fotografo, é rappresentare e documentare la sua conoscenza del presente, allora da fotografo artista diviene fotografo documentarista. Questo grande compito, ha bisogno di Presentazione grande saggezza e abbandono al proprio tempo. Abbandonarsi al proprio tempo, significa che attraverso l'occhio e lo scatto del fotografo, il presente attimo fuggente diventa passato e futuro allo stesso tempo. Saper vedere ed esprimere nell'immagine il presente reale, quale futura testimonianza del passato, é il compito della fotografia realista, e noi amiamo la nostra realtà, la nostra storia, e la magistrale testimonianza documentale della fotografia. Potcreativo: pot creativo, fotografie Sconsigli di Max Aquila – Fotografia o … fotoscopia?: Etimologicamente parlando, fotografare equivarrebbe a “scrivere con la luce”, tracciare cioè un segno tangibile e più o meno indelebile, su di un materiale concreto come la carta, il legno, la pietra. Oggi,tuttavia, a meno che non siate abituati a prendere appunti con un raggio laser su di una lastra di plexiglass (come in molti simulano, estraendo repentinamente un palmare dalla fondina), sembrerebbe che i più preferiscano limitarsi a guardare al monitor del pc, o ancora peggio, su quello della propria fotocamera digitale, il frutto delle proprie elucubrazioni. Mi capita spesso, di ascoltare critiche più o meno fondate sulla qualità di sensori ed obiettivi, basate sul fatto di avere osservato gli scatti … al 100% d'ingrandimento, su schermi dal costo di svariati variopinti bigliettoni. D'altra parte, osservo come nel mondo professionistico dell'immagine, si tenda ormai a cercare maniacalmente di ottenere il “risultato finale” più tonico, saturo, e compatto possibile, sul malcapitato soggetto… oggetto di queste artificiose correzioni. Il tutto ancora più evidente, quando il professionista di turno utilizzi come contropartita di tante attenzioni estetiche, anche una serie di immagini, nelle quali lo stesso soggetto venga maltrattato (sempre artificiosamente) in termini cromatici e di dinamica del disturbo digitale, per dare la sensazione…. delle antiche tecniche fotografiche. Normalmente, queste ambiguità di ispirazione e realizzazione (riconducibili però unicamente a sperimentazioni da laboratorio), possono essere accompagnate dalla domanda: “Quale vi piace di più delle due versioni di questa foto?” (che già ci fa capire tanto sull'indecisione dell'autore). Oppure dall'affermazione: “In camera oscura analogica si facevano le stesse cose che adesso si fanno in camera chiara digitale” (che ci fa comprendere come quel soggetto in camera oscura ci sia stato davvero poco, per non ricordare a costo di quali fatiche, tempi e costi, si poteva tentare di avvicinarsi dopo miriadi di prove al risultato, che con pochi clic del mouse, oggi, un elaboratore consente a tutti di ottenere). Ingrandire a monitor un'immagine, aiuta senza dubbio a cancellare ogni traccia residua dell'umana fallacia, di cui le fotografie di un tempo facevano i conti col fotografo che le aveva scattate (scherzava Bob Capa sui difetti formali delle sue foto dicendo: “Se è mossa vuol dire che ero molto vicino!”), ma non consente di avere un parametro assoluto di valutazione, che invece continua ad esistere e a chiamarsi oggi come ieri … Non vi consiglio quindi di astenervi da questa sana palestra, che consente ai fotografi di ogni livello di comprendere l'efficacia globale del metodo attuato, qualunque esso sia, da qualsiasi sorgente, argentica o digitale, derivi. Stampare le proprie immagini, aiuta a stabilire un rapporto dimensionale con la fotografia, anche in termini di utilizzo finale, nonché a valutare le reazioni degli osservatori in maniera oggettiva, e non più in funzione della qualità e taratura, anche del migliore dei monitor collegato ad un computer. Trasferire su carta una foto, aiuta altresì a tramandare e conservare in maniera differenziata una parte del proprio modo di osservare le cose e le persone. Pratica molto utile, in un mondo tanto più informatizzato quanto disinformato, sul pericolo reale della scomparsa di una fetta di memoria collettiva, come ciò che ha rappresentato essere la fotografia popolare, dalla sua diffusione nei primi del '900 fino all'altroieri … Incorpora & Incorpora di Matilde Incorpora – La loggia fotografica: Alla fine dell'ottocento, a Palermo, mentre veniva ultimato il Teatro Massimo Vittorio Emanuele dopo trent’anni dall'inizio dei lavori, gl'Incorpora, acquistarono un lotto di terreno in via Cavour, e vi fecero costruire la palazzina con giardino, che ospitò l'ultimo degli otto atelier dei quattro fotografi: La Casa della Real Fotografia Cav. Giuseppe Incorpora. Al pianoterra i locali di rappresentanza per il commercio fotografico e l'accoglienza dei clienti, l'abitazione della famiglia al primo piano, e al secondo la loggia fotografica ed i laboratori. La loggia fotografica era un solarium, con copertura a volta interamente vetrata con telaio in ferro, in quanto all'epoca, non esistendo l'energia elettrica, si stampava con la luce solare. Alcune speciali cassettiere contenevano i torchietti, dove venivano inserite le lastre (negativi dell'epoca), per impressionare le carte fotografiche con la luce diretta del sole. I tempi di esposizione erano lunghissimi e dipendevano dall'intensità del sole. Un impiegato dello studio era incaricato di osservare il cielo durante la fase di esposizione delle lastre, cioè sempre. Quando il meteorologo annunciava: S'annigghiò, s'annigghiò ! (si è annuvolato), i fotografi richiudevano i cassetti e interrompevano l'esposizione. Quando annunciava: Agghiuinnò, agghiuinnò ! (si è schiarito), riprendevano l'esposizione e il conteggio del tempo … Lancio un appello a editori interessati ai diritti e a sponsor pubblici o privati, per ottenere dei finanziamenti necessari al restauro e mantenimento delle opere sopravvissute. Recherche - Io dietro la Maschera – Anonymous - di Sinapsi: Oggi sono io: oggi niente maschera. La vita degli uomini é simile ad una lunga processione, la sorte conduce la processione e dispone lo spettacolo a suo piacere. I partecipanti della processione hanno maschere diverse e variopinte. Infatti, a uno la sorte assegna una maschera regale, a un altro invece un volto di servo, un altro poi lo fa ricco e bello, un altro ancora deforme e ridicolo. Spesso la sorte invita i partecipanti della processione a cambiare le maschere. Allora, uno cade dalla salute alla malattia, mentre il padrone diventa uno schiavo, lo schiavo invece ottiene il regno. Dunque, quando la sorte chiede indietro le maschere, alcuni si lamentano, credono infatti di averle per sempre, e non conoscono la vita. L'anonimo non partecipa alla processione, non ha maschere, ne espressione ne volto. Lui decide per se, lui é te. L'io dietro la maschera. Ciò che ancora non conosci del tuo essere, se non ti liberi dall'illusione delle tue maschere, beffate dalla sorte. Recherche - Dualismo pirandelliano tra vita e forma – di Luciano Vicari: Nella millenaria evoluzione della nostra specie, tra istinto naturale e patto sociale, si sviluppa la natura poliedrica dell'essere umano sociale moderno. Più evoluta organizzata e popolata è la nostra società, più essa richiede individui e comportamenti omogenei a modelli di massa standardizzati. Impone dei ruoli. Il conflitto tra vita e forma, acutamente enunciato dal grande scrittore e filosofo siciliano del 900 Luigi Pirandello, si esaspera in questa compressione della personalità. “Una vita che ha bisogno di una forma per esprimersi, e una forma che é incapace di contenerla.” Ecco che l'individuo, essere poliedrico e creativo per natura, si esprime attraverso innumerevoli forme, le sue maschere, i suoi ruoli. L'illusoria ricerca di una presunta coerenza, ci farebbe tendere a identificarci con una sola maschera, la più importante, e a vivere le altre come trasgressioni, o a reprimerle completamente. Questo atteggiamento mentale, causa irrigidimento e impoverimento della personalità, e rischio di pericolose fratture. Riconoscere e vivere invececonsapevolmente, le varie maschere della propria personalità, aiuta a conoscere liberare ed esprimere meglio, l'unico se stesso che c'è dietro (dentro), pur rispettando il contesto ed il patto sociale, cioè il gioco delle maschere. Uscendo dal quale, si entra nell'altrettanto affascinante mondo della follia. Anche l'antica filosofia buddista, e la moderna psicologia, tendono a questo insegnamento. Potdéjàvu: pot dejavu, potdejavu, fotografie Pot a tema: pot a tema occhi, pot occhi, fotografie Illustrazione di Roberto Castagna – Quando il re è nudo inizia il carosello – Nello Scatto inviato speciale. Speciale - La pesca del tonno – I veri tonni siamo noi – di Angelo Oliveti Biologo Marino: Il tonno rosso (Thunnus Thynnus) adulto, vive disperso nelle immense e nutrienti profondità oceaniche, e a dispetto della sua stazza, è in grado di percorrere lunghissime distanze ad alta velocità. Ogni anno, in primavera, per un richiamo naturale, si raduna in enormi branchi davanti alle coste europee dell'Atlantico, ed entra nel piccolo bacino mediterraneo (dallo Stretto di Gibilterra ovviamente), per riprodursi in acque più calde. Ogni branco, nell'arco di un paio di mesi, visita tutto il bacino meridionale fino all'estremo est, depone le uova fecondate nelle zone più calde, alcuni gruppi optano per la residenza fissa nelle zone più appetibili, ma la maggior parte tornano in dietro, nelle acque più ricche di cibo dell'Atlantico, quindi navigando più volte vicino alla Sicilia. I nuovi nati nel Mediterraneo, intorno all'età di sette anni, per istinto, raggiungono i genitori nell'oceano, e il ciclo continua all'infinito, sempre se l'uomo permette. Il Mediterraneo meridionale è, il vivaio del tonno rosso, e il suo viaggio di nozze annuale, in crociera, che a volte finisce in una rete. Vive circa vent'anni, si risposa ogni anno, e ogni volta fa un sacco di figli. E' molto prolifico, e da ogni esemplare adulto si ricavano minimo duecento chili di carne pregiata. Viene definito il maiale del mare. Fino a cinquant'anni fa, si pescava solo nelle tonnare fisse sotto costa, di cui la regina del Mediterraneo è quella di Favignana, fondata dai Florio come tante altre in Sicilia, e questa pesca, insieme all'industria conserviera, costituivano un'importante risorsa economica locale. Oggi, l'attività delle tonnare fisse, praticata in Sicilia sin dall'epoca dei Fenici, si è estinta, e restano gli insediamenti come monumenti storici, perché i tonni non passano più sotto costa. Secondo il biologo Raimondo Sarà, non più tra noi, la “passa dei tonni” potrebbe essere stata allontanata dall'inquinamento acustico, dovuto ad imbarcazioni ed aeroporti, come spiega nel suo libro del 1998 Dal mito all'aliscafo. Altri biologi, lo attribuiscono anche all'uso delle “spadare”, lunghissime reti per la pesca del pesce spada, in Europa illegali ma ancora usate, che devierebbero le rotte del tonno rosso. Ma, a prescindere da queste possibili cause antropiche iniziali, le rotte del tonno rosso nelle acque siciliane, sono ormai alterate ed intercettate dalla pesca industriale moderna, e quindi la fine delle tonnare fisse siciliane è definitiva. Oggi, la pesca del tonno rosso viene praticata con le tonnare mobili, dette volanti, costituite da grandi potenti e veloci imbarcazioni super-attrezzate, in grado di navigare con grande autonomia in mare aperto. Intercettano i branchi in alto mare, e li catturano con la rete a circuizione, detta “cianciolo”, azionata da potenti argani motorizzati. La capacità di pesca delle moderne tonnare volanti, é molto maggiore rispetto a quella delle antiche fisse, e quindi l'attività è stata regolamentata dalla Comunità Europea, al fine di evitare l'estinzione della specie: Ogni nazione può pescare un quantitativo limitato, una quota, che suddivide alla singole barche della sua flotta, in proporzione alla stazza. Si svolge dal 15 aprile al 15 giugno nelle acque europee dell'Atlantico e del Mediterraneo, ma la zona più pescosa é il triangolo tra Malta Lampedusa e la Libia, nel Canale di Sicilia, dove si concentrano la maggior parte delle volanti. Al di fuori delle acque europee, anche nel Mediterraneo, vigono le normative dei singoli stati, molto meno scrupolose per la tutela della preziosa risorsa. I giapponesi sono i primi consumatori mondiali di tonno rosso fresco, lo pagano bene, e lo mangiano crudo e tutto l'anno. Il tonno in scatola, che invece conosciamo e consumiamo noi europei, siciliani compresi, è il tonno “pinna gialla”, nel migliore dei casi, di qualità molto inferiore. Solo di recente iniziamo ad importare dal Giappone la moda esotica del “Sushi”, a base di tonno rosso crudo (pescato nelle nostre acque). In verità, noi siciliani consumiamo anche il tonno rosso fresco, ma soltanto nella breve stagione della pesca, come da nostra tradizione di tonnare fisse, e ovviamente cotto, con nostre antiche ricette. Prima proveniva dalle nostre tonnare, oggi acquistiamo gli esemplari morti nella rete a circuizione delle volanti, e quindi il pescato dagli europei e scartato dai giapponesi. I tonni catturati con l'antica tecnica della tonnara fissa, utilizzando una particolare rete fissa che li conduceva nella “camera della morte”, venivano uccisi in mare con la famigerata “mattanza”, e caricati sulle barche, il tutto a braccia. Quindi il tonno fresco era disponibile solo nella stagione della “passa”. Oggi, la tonnara volante, dopo aver catturato il branco con la rete a circuizione, lo trasferisce in una gabbia subacquea rimorchiabile, e il tonno rosso viene venduto vivo in mare. Malta è oggi la capitale di questa nuova redditizia attività. Tutto il tonno rosso pescato nel Canale di Sicilia dagli armatori europei, viene conferito vivo agli stabilimenti maltesi, dove viene alimentato fino alla taglia richiesta, e poi macellato con una par ticolare tecnica tradizionale giapponese, per il mercato giapponese, durante tutto l'anno. In verità, una piccola percentuale di questa preziosa pesca, viene venduta e consumata nel mediterraneo, ed in Sicilia: solo gli esemplari che restano morti nella rete a circuizione, per il trauma della cattura, perché il giapponese acquista solo e tutti, i tonni vivi. Una preziosa risorsa economica naturale, che da millenni apparteneva alla tradizione e all'economia siciliana, in virtù della posizione geografica e quindi per diritto naturale, e che fino ai tempi moderni dei Florio era stata coltivata e potenziata, oggi è di altri. Siamo tagliati fuori: L'intera Europa si è accaparrata l'attività di cattura, e Malta ha l'esclusiva della trasformazione ed esportazione, del tonno rosso siciliano. I pescatori e gli operai dell'industria conserviera siciliani, sono stati sostituiti da armatori europei e imprenditori maltesi. L'isolotto di Malta è compreso nella regione fisica italiana e siciliana, fino al 1934 la lingua ufficiale era l'italiano, è uno scoglio poco più grande di Pantelleria, ed è uno stato indipendente. Qualcuno, nella storia moderna, ci ha rubato (o ha regalato) prima Malta stessa, e poi il prezioso business del tonno rosso. E noi siciliani, distrattamente mangiamo il tonno in scatola qualità pinna gialla, importato, che la pubblicità ingannevole ci fa pure credere la miglior qualità. Qualche deputato europeo eletto in Sicilia, dovrebbe reclamare in sede comunitaria: una quota di pescato esclusiva per gli armatori siciliani, e una consistente quota di conferimento del pescato a stabilimenti di lavorazione del tonno siciliani (anche da creare, in sostituzione delle antiche tonnare fisse), secondo un criterio proporzionale ai chilometri di costa, e alla presenza di antiche tonnare fisse. O in alternativa: un risarcimento economico dalla Comunità Europea alla Sicilia, per l'esproprio di una risorsa locale, pagata a peso d'oro in Giappone. Anche lo stato italiano ha perso una quota di prodotto interno, a favore del monopolio maltese, sul business della trasformazione ed esportazione. Uno scoglio geograficamente italiano e siciliano, che diventa uno stato indipendente, e monopolizza il prezioso business del tonno rosso del Canale di Sicilia, è pur sempre un'anomalia geo-politica a danno dell'Italia, ed in particolar modo della Sicilia. Potlomo: Lomografia Lomo e Lomografie Potshot: Gianni Gebbia, Nike Pirrone e In arte Gianni Gebbia, fotografie Potfolio - Diario Quotidiano – di Delio Ansovini: Delio Ansovini è un ingegnere canadese in pensione, originario della provincia di Pavia. Per 40 anni, nella sua trascorsa vita professionale e civile, ha vissuto un intenso rapporto con la fotografia, e quindi ha una padronanza notevole. Oggi ha 66 anni, e da quando é in pensione, ha fatto della fotografia il suo hobby principale. Grazie anche all'impulso della figlia, studentessa di Belle Arti all'Accademia di Montreal, con specializzazione in fotografia, che nel suo primo anno di studi, gli ha regalato una rudimentale fotocamera in carta, auto-costruita. Da allora l'ingegnere Delio è diventato un appassionato fotoamatore, che progetta e costruisce lui stesso le sue macchine fotografiche, esclusivamente a foro stenopeico, anche dette “pinhole”. Usa prevalentemente pellicola in b/n Fuji Acros 100 o Tmax 100, e occasionalmente Fuji 160C per colpi di colore, sviluppa e stampa nel suo laboratorio, fa parte della comunità on-line f295, e nel suo sito ha pubblicato più di 900 fotografie realizzate con questa tecnica: www.flickriver.com/photos/11058938@N06/popular-interesting/. Quattro delle opere che ci propone in questo portfolio, sono state selezionate ed esposte nel maggio scorso, presso il museo comunale d'arte moderna e dell'informazione Musinf di Senigallia, uno dei principali centri italiani di documentazione dell'arte contemporanea, dell'incisione e della fotografia, ospitato in una storica palazzina vicina al teatro La Fenice, nella mostra nazionale stenopeica, organizzata dal prof. Schiavoni. Potfolio – presentazione di Flavio Vicari: Delio conosce bene l'odore acre dei bagni chimici, e il tiepido rossore della camera oscura, i tempi lunghi di una fotografia analogica, e la differenza tra una stampa su carta e una visualizzazione a monitor. Queste immagini raccontano anche il tempo e il rispetto, che appartengono alla fotografia, e che l'autore le dedica. Un ricercato lavoro attraverso “l'occhio senza lente” della fotografia, attraverso il foro stenopeico. Emozioni e vibrazioni di un habitat freddo ma ospitale, ostentata calma che vive e racconta silenziosamente. Una serie d'immagini cromaticamente virate, che singolarmente appaiono intraducibili, ma che nel loro insieme rappresentano un contesto, abitudini e indole dell'autore, la sua passione per la natura e l'ambiente, e il pacato desiderio di esprimere quel delicato rapporto, che lega l'essere umano ai luoghi e agli oggetti della sua esistenza. Potfolio – lettura potfolio – di Giancarlo Marcocchi: Ricevo e presento questo mese, il portaolio di Delio, un fotografo d'origine italiana residente a Toronto in Canada. Inevitabile un primo commento fuori tema: beato lui, col panorama politico che abbiamo in Italia ... Le fotografie hanno una matrice di stile retrò, uno stile che un tempo era lo standard “obbligato” di ogni fotografia: la zona centrale dell'immagine ben riprodotta, e i margini sfumati con perdita graduale di luminosità e dettagli. Perché fare questo genere di fotografia, quando la moderna tecnologia ha permesso di realizzare obiettivi praticamente perfetti? Probabilmente per concentrare l'attenzione sul soggetto stesso, o forse per un gusto romantico. Certe macchine di oggi, ci permettono di effettuare questo genere d'immagini “creative”, vedi le macchine del gruppo Lomo (illustrate nei primi tre numeri di questa rivista), sia nel formato 35 mm che nel medio formato, o addirittura gli apparecchi stenopeici, come nel caso del nostro autore. Non sto a spiegare cosa sia una fotocamera stenopeica, invitandovi a compiere una vostra ricerca per soddisfare la curiosità. Sappiate solo che le immagini di questo portfolio, sono state realizzate con un apparecchio auto-costruito dall'autore, senza obiettivo. La poetica è piuttosto evidente. Evidente è il luogo freddo ed austero dove Delio vive, come altrettanto evidente é il calore della sua casa, piena di ricordi e di oggetti familiari. Ciò che Delio ci ha presentato, potrebbe essere definito un “safari” della propria vita quotidiana. Molto buone le inquadrature, a volte azzardate. Qualche immagine è un po' leziosa, “perfettina” ma poco incisiva, mentre altre sono caratterizzate da un accenno al “mosso”, una tecnica che in questo caso vuol dire vita. Al di la della tecnica di realizzazione delle immagini, dello sviluppo analogico, e della scansione digitale per trasformare le opere in file, a noi interessa in questa sede, apprezzare la vibrazione e l'intensità di questo ottimo lavoro. Mini reportage – The life of a nothing girl – di Yell Saccani. Etourage del professor Mogol – Prof Mogol – L’editoria alternativa siciliana all’ASK191 occupato - di Luciano Vicari: La Fiaccola, con sede a Ragusa, la più antica casa editrice anarchica italiana, oggi attiva, ovviamente autogestita, fondata nel 1960 dal ragusano Franco Leggio, non più tra noi, che ha tramandato ai suoi collaboratori, la cultura dell'autogestione e del volontariato. Sua, l'idea distributiva alternativa, d'inviare una copia di ogni edizione, ad un elenco di persone culturalmente referenziate, o spontaneamente iscritte, una primordiale mailing-list, con all'interno il modulo di vaglia postale già compilato per il pagamento. E se non pagavano? Dopo la seconda volta li depennava: funzionava e funziona. Anche alcune imprese commerciali hanno copiato più recentemente questo metodo della tentata vendita. Comunque, tutti gl'introiti di questa editoria autogestita, vengono reinvestiti nelle successive pubblicazioni, nessuno riscuote utili né stipendio, tutti i membri del collettivo editoriale e i collaboratori, lavorano gratis, ognuno di loro svolge per vivere un suo mestiere al di fuori dell'editoria, dal ferroviere all'idraulico. Una filosofia di vita, il volontariato, al di fuori della legge di mercato, che consente a realtà come La Fiaccola di esistere, e divulgare a prezzi popolari una cultura alternativa, che gl'interessi economici dominanti hanno tutto l'interesse ad insabbiare. Grazie di esistere! Da trentatre anni pubblica il mensile Sicilia Libertaria, prezzo 2 euro, facoltativo. Ma per i giovani editori, sia pure alternativi, che abbracciano questa professione oggi, essa deve essere anche un'impresa economica a tutti gli effetti, perché per loro non c'è più il posto di lavoro come ferroviere o idraulico, né vorrebbero farlo. Mantenere una coscienza ed una lucidità politica e ideologica, pur facendo i conti con l'economia di mercato, è la loro sfida. CyberZone, una rivista semestrale (ma non tassativo), prodotta a Palermo, distribuita e letta più altrove che in Sicilia, ideata e autogestita da undici anni, da tre palermitani: Enzo Macaluso, Marcello Faletra, Emanuele Pistola. Si occupa di arte filosofia e cultura, ha fatto la scelta di non identificarsi nel contesto territoriale locale, e segue una severa linea editoriale di sobrietà e ricercatezza, sia verbale sia grafica, senza cercare il pubblico a tutti i costi, e con relativo successo, nonostante la crisi esistenziale della rivista stampata. Il Primitivo editore, è una realtà editoriale nata a Palermo nel 2004. La sua storia comincia con degli appassionati che decidono di stampare i loro primi titoli a casa: una stampante, una taglierina e molta volontà. Le copie si esauriscono in fretta, e allora dal 2007 si decide di cominciare a stampare in tipografia. Più copie e più difficoltà, anche perché rifiutano la distribuzione organizzata, e “spacciano” copia per copia in prima persona, per avere anche un contatto diretto con i lettori. Inizia così una nuova avventura, la cui ultima opera pubblicata è La nascita dell'agricoltura di Gianpiero Di Maida, il fondatore. Il Primitivo editore, è presente a Palermo in molti eventi culturali, col suo banchetto espositivo, in cui da ora troverete, anche le opere degli altri editori presenti in questa manifestazione.www.autistici.org/ilprimitivo Istituto Poligrafico Europeo, con sede a Palermo e stabilimento editoriale a Roccapalumba, paesino dell'entroterra, casa editrice fondata nel 2006. Può vantare di gestire l'intero ciclo produttivo della pubblicazione, dalla bozza di testo, alle scelte grafiche, alle rotative. Oltre al vantaggio di un'economia di sistema, ha il merito di portare lavoro qualificato e stabilizzato in Sicilia, dove fare il grafico o il tipografo, per un giovane di Roccapalumba, può essere una nuova prospettiva professionale. Da poco ha inaugurato la nuova collana di saggistica “Le Opinioni”, primo volume uscito ad aprile: Una scelta di parte, di Gemma Mannino Contin. www.istitutopoligraficoeuropeo.com Navarra Editore, con sede a Marsala e Palermo, fondata nel 2003 da Ottavio Navarra, già fondatore di “Marsala c'è”, l'unico quotidiano locale freepress a Marsala, la città dove operò per anni il giudice Borsellino. Una casa editrice che guarda in primo luogo alla Sicilia, che ha pubblicato varie opere su Peppino Impastato, e un recente libro: Cento Giorni, di Massimiliano Denaro, cronache del movimento studentesco “La Pantera”, che nel dicembre dell'89 occupò gli atenei di Palermo, e dilagò poi in tutta Italia nel febbraio del '90, contro la privatizzazione degli atenei. Alla ricerca di nuovi talenti, Navarra Editore ha indetto il concorso nazionale di narrativa “Giri di parole”, diviso in due sezioni: romanzo e racconto, la cui partecipazione si è appena chiusa il 20 giugno. www.navarraeditore.it Terrelibere.org, é una rivista on-line, edita a Messina, che produce e raccoglie dal'99 inchieste e ricerche sui rapporti tra nord e sud del mondo, la mafia, le migrazioni, le questioni di genere, l'economia e la disuguaglianza. Giornalismo d'inchiesta. Dal 2009 diventa casa editrice, e mantiene il suo carattere d'inchiesta. Tra le opere pubblicate: Ponte sullo stretto e mucche da mungere, di Luigi Sturniolo. www.terrelibere.org Fiera della 2 °editoria Tutte realtà diverse originali e autentiche, con un unico filo conduttore: l'impegno politicoculturale, ma fuori da qualunque servitù di potere, partitica o imprenditoriale che sia. Editoria alternativa: questo significa. La fiera, voluta e organizzata da: collettivo ASK191occupato, CyberZone, Kon-pa e Il Primitivo editore, si é svolta presso l'ASK191occupato, in viale Strasburgo a Palermo dal 19 al 21 giugno scorso. Oltre a presentare al pubblico palermitano le innumerevoli e pregevoliopere pubblicate con prezzi accessibili, ha avutosoprattutto il merito e la finalità di fare incontrare queste realtà, per discutere, scambiare esperienze, trovare sinergie, non ripetere errori del passato, e affrontare insieme le sfide del presente, nei vari workshop programmati e svoltisi. Scarsa la presenza di pubblico, l'evento meritava più attenzione. Pubblico disattento, ma l'appuntamento è rinnovato per la prossima edizione annuale. ASK191occupato, con idee e progetti, il tempo libero e il lavoro di tanti, da quattro anni cresce, e promuove esperimenti di vita e socialità, alternativi ai modelli imposti dall'alto, spesso restrittivi della libertà degli individui e della collettività. Il centro sociale autogestito, ampiamente visibile su internet, occupa e utilizza un immobile espropriato alla mafia grazie alla legge Pio La Torre, dotato di ampi spazi coperti e di un accogliente parco all'aperto, che avrebbe dovuto ospitare la lussuosa residenza di qualche boss. www.ask191.org La legge fu approvata dal parlamento, dopo l'uccisione del deputato siciliano del PCI, che l'aveva proposta. La partita è ancora aperta, nonostante le innumerevoli vittime. Confidiamo nelle parole di Falcone, che alla domanda postagli da Maurizio Costanzo sulla possibile soluzione del problema, rispose: “Tutto ciò che ha avuto un inizio, avrà anche una fine, questione di tempo”. Bazan Cuba – Ernesto Bazan: “Dopo quattordici anni di vita indimenticabili vissuti a Cuba, improvvisamente siamo dovuti andare via il 4 luglio del 2006. Fin dal primo momento che ho immaginato questo progetto su 14 anni della mia vita sull'isola, sapevo che dovevo mantenere la totale integrità d'ogni immagine e d'ogni parola. Non potevo permettere a nessuno di alterare o di distruggere il suo contenuto. Sapevo che soltanto pubblicandolo da solo potevo assicurare che il mio desiderio fosse rispettato Ringrazio i miei studenti, che mi hanno aiutato nella cernita e selezione finale delle foto, nel layout e sequenza delle immagini”. A maggio di quest'anno, il libro BazanCuba ha avuto il privilegio di vincere il premio come miglior libro di fotografia al New York Foto Festival. http://www.nyphotofestival.com/site/?p=4681 www.bazanphotos.com www.bazancuba.com Lapide: “Cos’è la verità? Una delle tante seduzioni letterarie, l’ipotesi che ci rende soddisfatti, il minimo dispendio di forza intellettuale.” Link: www.printandgo.it www.balarm.it www.wfive.it www.imagobiblioteca.it www.inpuntadipiedi.com www.zantelier.com www.fascioemartello.it www.rosalio.it www.photonature.it www.bispensiero.it www.artuindenfeir.com www.photocompetition.it www.accademiaclaraschum Partecipa: Inviaci le tue opere per partecipare ai vari Pot, seguendo le istruzioni contenute nella GUIDA PRATICA in home page. Sempre in home-page: Inviaci consigli e opinioni tramite l'email di redazione. Iscriviti alla news-letter per essere informato sulle novità. Partecipa al forum dei lettori. In collaborazione con voi !
Autori pubblicati: Autori pubblicati: Flavio Vicari, Luciano Vicari, Giuseppe Sinatra, Max Aquila, Matilde Incorpora, Giuseppe Incorpora Sr, Anna Fici, Giancarlo Marcocchi, Giuseppe Leone, Yell Saccani, Salvatore Vitale, Francesco Martines, Mynameisbluë, Reka, Giuseppe Cinà, Stefano Ferrando, Karlygash nurzhanova, Roberto Stella, Christophe Canis, Àquila, Marcom, G. Bragiglia, Man Ray, Euross, Alibi Club, Sinapsi, Salvo Veneziano, Giovanni Ombrello, Eleonora Di Mauro, Mervyn Dublin, Roberta Prendin, Espen Dalmo, Giuseppe Polizzi, Sisca Foto, Mario D’Alessandro, Elvira Leone, Roberto Castanga, Angelo Oliveti, Donatella Monteverde, Marco M. Nicastro, Ana_sofiasantos@hotmail.com, Aaron Mallin, Gianni Gebbia, Delio Asovini, Ernesto Bazan, Friedrich Nietzsche, Link: Link: www.printandgo.it, www.balarm.it, www.wfive.it, www.imagobiblioteca.it, www.inpuntadipiedi.com, www.fascioemartello.it, www.accademiaclaraschumann.it, www.zantelier.com, www.bispensiero.it, www.rosalio.it, www.photonature.it, www.bludigitale.it, www.photocompetition.it, www.artuindenfair.com