Download Adobe Flash Player.
p.  1
HOME
FORUM
potpourri mensile creativo - rivista di fotografia arte e cultura - n°01 aprile creativo 2009 Flavio Vicari, Max Aquila, Salvo Veneziano, Luciano Vicari, Roberta Puglisi, Domenico Veneziano, Luca Savettiere, Viviana Isca, Angelo Trapani, Leonardo Pilara, Stefano Aliffi, Antonio Ilardo, Alice Traballi, Tony Rappa, Giuseppe Cinà, Peppo, Francesco Catalano, Davide Currao, Valerio Gallo, Costanza Arena, Miciosa, Alessandro D'Amico, Martina Bruno, ver@violet, Nino Cannizzaro, Simona Bonanno, Roberto Salvaggio, Daniela Cappello, Javier Servigna, Claudia Indelicato, Monica Alagna, Di Marco Nicola, Mypibox, Fabio Ricotta e Balarm con le fotografie di Federico Maria Giammusso, Erika Venturella, Marco Amantia, Rosalia Geraci, Peppopeppo, Ruggero Veneziano, Li Vigni & Li Vigni. Links: printandgo.it, balarm.it, wfive.it, imagobiblioteca.it, inpuntadipiedi.com, fascioemartello.it, accademiaclaraschumann.it. Presentazione di Flavio Vicari. È una rivista mensile, concepita per fare ruotare il suo asse attorno al pianeta della fotografia e alle sue molteplici influenze, ed essenzialmente con il contributo del pubblico. Uno strumento culturale ricreativo e di esercizio, nato per indagare divulgare ed esprimere la fotografia in modo eterogeneo, e per stimolare uno studio in diverse aree progettuali e dedicate. Ricerche d'autore, sperimentazioni linguistiche e progetti presentati dal pubblico, per mezzo di gallerie e reportage, e rubriche di approfondimento prodotte dalla redazione. La qualità del contenuto e gli aspetti tecnici ed espressivi di potpourri sono curati da uno staff di redazione autorevole ed esperto, che ringraziamo per la preziosa collaborazione. Un progetto culturale creativo aperto a chiunque ama la fotografia il territorio e la società, e l'inevitabile relazione di scambio e di riflessione. Presentazione di Toni Gentile. Palermo città d'arte … e di contraddizioni estreme. Città povera e ricca, arida e generosa, colta ed ignorante, raffinata ed incivile. Luoghi comuni, che molto spesso nella storia e nel presente, si sono rivelati verissimi. La fotografia, come altre espressioni dell'arte moderna, ha avuto a Palermo, ed in Sicilia, dei rappresentanti che sono entrati a pieno titolo nella storia della fotografia internazionale. Sellerio, Scianna, Battaglia, Leone, sono soltanto alcuni tra i più noti. Nonostante ciò, a Palermo ed in Sicilia, come anche nel resto d'Italia, credo che manchi ancora una cosa molto importante ... Manca la cultura della fotografia, manca il rispetto per la professionalità dei fotografi. A parte alcuni festival d'elite, sparsi in giro per l'Italia, per il resto si avverte il vuoto. Se si pensa, che alcune importanti testate italiane pubblicano le fotografie senza la firma dell'autore, e le tagliano in maniera arbitraria e scandalosa, si capisce bene che la cultura della fotografia ed il rispetto per la professionalità, sono un valore assente ... che si è perso nel tempo. Eppure proprio Palermo, pur nella sua complessità e con le sue contraddizioni acute, é anche una città capace di sprigionare nuove energie, di dare alla luce giovani creativi, che cercano di uscire da questo sistema chiuso ed opprimente, e di manifestare liberamente con ammirevole passione, le proprie idee ed il proprio talento artistico. Uno di questi è Flavio Vicari, che con coraggio caparbietà e sacrificio, ha pensato e voluto la nascita di questa nuova rivista, con lo scopo di valorizzare la fotografia, di darle spazio, di farla uscire dai salotti chiusi e snob dell'aristocrazia culturale, per renderla aperta libera e disponibile a tutti. Un nuovo strumento culturale per gli appassionati di fotografia, che aspirano magari ad un futuro da professionista, o che semplicemente la amano. A tutti costoro, che da oggi saranno allo stesso tempo lettori e protagonisti di questa pubblicazione, perché di questo si tratta, dedico l'augurio di fotografare sempre con grande passione, e di trovare, ciascuno con il proprio stile, il modo più semplice per comunicare con gli altri, e di usare questo meraviglioso strumento di narrazione visiva, non solo come esercizio stilistico fine a se stesso, ma per raccontare le loro storie, con approccio da professionista anche se consapevoli di non esserlo.All'autore ideatore e direttore di questa rivista, auguro di rimanere sempre aperto alle diverse forme espressive, e soprattutto di contribuire all'affermazione di una corretta cultura della fotografia, di cui molti di noi sentono un grande bisogno ... e non soltanto a Palermo. Il aprto dell'immagine. Editoriale di Giuseppe Sinatra. Nel numero ZERO, ci siamo soffermati sul concetto fondamentale di luce, sul bisogno di esporre alla luce. Per fare nascere un'immagine bisogna metterla alla luce, proprio come partorire un figlio. Ma un colore e un'immagine che nessun soggetto vivente guarda, non esistono. E allora, è il guardare che significa partorire l'immagine, plasmarla in tutte le lunghezze d'onda della luce, tanto care ai fisici, come distendersi sull'arcobaleno. L'occhio dell'anima guarda tutto ciò che si manifesta, attraverso la luce, rileva i colori e le forme, li interpreta e gli dà vita. Noi, con la nostra percezione li viviamo, cerchiamo di abbracciarli, raccoglierli, memorizzarli, per poi dimenticarli, cancellarli, e poi ancora ripescarli e rielaborarli. La fotografia, fin dagli albori della sua storia, è sempre stata un prezioso strumento per l'affermazione dell'essere, per la memoria individuale e collettiva. Attraverso la fotografia l'essere umano costruisce e archivia una cronaca illustrata di se stesso e del proprio vissuto. Oggi mi chiedo, se questo famoso occhio artificiale, la fotocamera che registra l'immagine, può fare a meno dell'uomo. Chi fa la fotografia, l'uomo o la macchina? Oggi, con l'evoluzione tecnologica di questo strumento, tutto è diventato banale, ovvio, automatico, come una gomma da masticare e sputare. Apparecchi manegevoli, molti scatti disponibili, regolazioni automatiche, salva o cancella immagine, svuota il cestino, e così sia. Cestino, spazzatura. Ma in mezzo a tanta spazzatura, cercando in questa infinita discarica fotografica, si trova anche qualche raro pezzo d'arte, la composizione fotografica d'autore, dove l'uomo è ancora, e sempre sarà, il deus macchina. Articolo di Max Aquila. Farne a Meno ? ... Impossibile ! ... ma risparmiare ? ... sconsigliabile ! Impossibile farne a meno, salvo rinunciare agli ultimi vent'anni di evoluzione tecnologica, che dipendono in maniera più o meno diretta proprio dalla sua trasformazione in termini di efficienza e di dimensioni.Sto parlando della batteria ricaricabile, il nucleo pulsante della vostra vita audio, video, foto, e più semplicemente, l'elemento cardine dell'energia pret-a-porter del vostro hardware più o meno sofisticato che sia, ecologically correct , per giunta !Sono a ricordarvi, come solamente per effetto dell'evoluzione vertiginosa di questo elemento, la telefonia cellulare abbia raggiunto livelli di diffusione capillare, in tempi immensamente inferiori alle aspettative degli stessi costruttori. Nell'ambito video e fotografico, abbiamo vissuto di riflesso tale ri-evoluzione, ottenendone in cambio delle prestazioni e potenzialità davvero impensabili, soltanto guardando al livello tecnologico di una reflex o di una videocamera di appena dieci anni fa, quando s'imprimevano “segnali di luce” su supporti chimici.Le batterie ricaricabili oggi, alimentano microchip e sensori digitali, nonché consentono la registrazione dei dati sulle schede di memoria miniaturizzate delle attuali apparecchiature. Tornare indietro non potremmo anche volendo, quindi ... Come comportarci di fronte alla baraonda di modelli e tipi di marche, più o meno note o del tutto scognite, e così pure per i supporti di ricarica, non meno importanti e delicati degli elementi stessi? Reportage di Nino Cannizzaro e Simona Bonanno. Atom heart mather. La realtà è solo una percezione distorta del reale, un terremoto dell'anima, la consapevolezza di esistere. Un cielo apocalittico, campagne bruciate da cieli radioattivi, mari cupi ed infiniti in cui percepire l'eco dei pensieri, barche arenate come cetacei su una secca dentro un microcosmo plastico e angosciante, paesaggi desolati dai toni di sangue, … la realtà è solo una percezione distorta del reale. Immagini piene di una presenza che va oltre la fisicità, oltre l'essenza tangibile. La presenza di qualcosa di evocato e al tempo stesso ingombrante, l'energia vibrante che invade ogni scena illusoriamente calma, l'enorme e stravolgente onda d'urto che scuote da dentro nello spazio infinito, elementi e sensazioni comuni filtrati da un preciso stato d'animo. Così l'occhio disegna la visione introspettiva di un disagio, di uno scuotimento interno, di … un terremoto dell'anima. Tutto assume i toni vibranti dell'attimo, in cui si fissa l'infinita eco di una detonazione interna, … la consapevolezza di esistere, l'infinito riverbero di un soffrire. Angoli di paesaggio che si decontestualizzano, perdendo qualsiasi propria identità, per diventare raffigurazioni di un'emozione, di un'angoscia, della rassegnata attesa di qualcosa d'imponderabile. Scene normali pervase da un dramma sottile, da un'energia che scorre nella calma apparente di un giorno qualunque, un istante prima dell'Apocalisse. Piccoli mondi perfetti con la loro statica quiete, pervasi dal filo di un abissale inquietudine. Non-luoghi, crocevia di storie senza una precisa direzione, sensazioni private e turbolente, che generano immagini intrise dell'angoscia liquida e pressante del sogno. Pot creativo. Pot Déjàvu. Pot a tema Baci. Pot a cura della redazione balarm e fotografie di Federico Maria Giammusso. Articolo di Salvo veneziano. Lomo Nature. Non vediamo l'ora di provarle ... le ultime diaboliche trovate dei micidiali ingegneri di Lomography International, due sorpresone in poco più di un mese !La prima un po' ce l'aspettavamo, era solo questione di tempo, ma qualcuno doveva pensarci a far risorgere una delle fotomacchine più simpatiche della storia della fotografia, stiamo parlando della mitica Lomo Lubitel, la più plasticosa tra le reflex biottiche.La Lubiclone progettata e riproposta da Lomography International si chiama Lubitel 166+, e naturalmente, come tutte le versioni + reinventate da Lomography, è in grado di fare tutto quello che faceva la Lubitel originale ... e molto di più.L'altra novità, invece, ci ha colti di sorpresa. In molti la sognavamo, alcuni ci speravano, ma nessuno credeva di poter realmente trasformare la propria Diana+ in una Lomocam istantanea ! E invece il dorso istantaneo per il Diana System esiste, usa pellicola Fuji Instax mini, e presto sarà disponibile su www.lomo.it. Se decidete di comprare una Lomo su www.lomo.it, non dimenticate di dire che siete lettori di potpourri, inserendo nell'area sconti fedeltà il codice certificato: salvo09veneziano, e relativa email proprietario: pr@lomo.it, otterrete un esclusivo sconto del 15%. Come promesso nel numero 00, ecco un'altra serie di schede morfotografiche. Questa volta ci siamo occupati principalmente delle speci di Lomo non più a rischio d'estinzione e in piena fase di ripopolamento. La principessa di plastica, nata ad Hong Kong ai primi degli anni sessanta negli stabilimenti della Great Wall Plastic Factory, completamente costruita in plastica, si caricava con una pellicola 120 ed il suo costo sul mercato era di circa un Dollaro. La versione F+ di Lomography international ha un flash elettronico, funziona come foro stenopeico ed ha un corredo di dorsi ed obiettivi intercambiabili da fare invidia ad una Hasselblad ! Un altro mito delle plasticamere, il suo nome deriva dal cantonese “Ho Gwong” = "assai brillante", disegnata prodotta e distribuita fin dal 1982 in Cina. La Holga continua ad essere “unica” nel vero senso della parola, infatti non ce ne sono due uguali, una prende luce da sotto, l'altra ha l'obiettivo un po' storto, naturalmente fra tutti gli esemplari ci sono anche quelle che funzionano perfettamente ... e nessuno le vuole perché fanno le foto “normali”. E' la prima Lomocamera con il flash a colori, il suo “tuboflash ruotante” consente di scegliere il colore della faccia del malcapitato che state fotografando. L'idea è davvero divertente, infatti, visto il successo di questa macchinetta, Lomography international ha cominciato a mettere gelatine colorate dappertutto. C'è un colorsplash flash da montare su qualsiasi normale fotocamera, c'è la Holga color, anch'essa munita di flash a colori e persino un ringflash anulare, col quale si può torturare la gente fotoflashandola in faccia anche con 4 colori diversi allo stesso tempo ! Dirette eredi della colorsplash, sono le uniche usa e getta ecologiche con le istruzioni per la ricarica, infatti (come di fatto sarebbe possibile in quasi tutte le usa e getta) dopo l'uso basta aprire il dorso e ricaricarle con una pellicola vergine per poterle riutilizzare all'infinito, anche la batteria del flash si può facilmente sostituire ... e tutto questo è scritto nelle istruzioni ! Costano poco e vengono vendute anche in lotti di quattro, una per colore. Per mezzo di un apparecchio fotografico usa e getta da noi fornito, una persona completamente inesperta di fotografia, il cui punto di vista può essere originale, esprime a modo suo in 24 scatti, momenti ed emozioni della sua quotidianità, e noi ne proponiamo alcuni. Un esperimento creativo dove la tecnica lascia il posto alla casualità e alla semplicità, e rischia di stupirci ancora di più. Pot Lomo. Pot Shoot. Fotografie di Marco e Giuseppe Li Vigni. In arte Li Vigni e Li Vigni. Testo di Dodo Veneziano. La percezione della percezione. Aporia, nella filosofia della mente. La percezione di un oggetto è generata dalla sua forma sensibile all'osservatore, aldilà della sua materia oggettiva, ma la percezione della percezione di quell'oggetto non ha più come costituente l'oggetto stesso, ma la sua idea soggettiva. Il Professor Mogol è uno pseudonimo di redazione ... che presenta una sintesi teatrale di pareri liberamente espressi da un comitato di redazione, su eventi significativi visitati, a cura di Luciano Vicari. Corso di fotografia del Professore Toni Rappa. Nonostante il nostro fondato scetticismo, sulla reale volontà e capacità di cambiare di questa città, asfissiata di benessere da questo scellerato sistema politico-economico regionale, dobbiamo riconoscere che esistono anche eccellenti eccezioni. Il 26 febbraio scorso, nell'accogliente salone del pub Desafinado in via della Vetriera, tra piazza Marina e piazza Maggione, nel caratteristico quartiere Kalsa, nel cuore del centro storico della città, si è aperta al pubblico la mostra fotografica degli allievi di un corso di formazione regionale, gestito dall'associazione culturale Alibi Club , e curato dal docente prof. Tony Rappa. Il nostro ineludibile professor Mogol, dopo avere assaporato una per una le 46 opere esposte, non ha perso l'occasione per scambiare qualche battuta col docente del corso. Sentiamo il suo commento dalla sua viva voce: “ Una vasta eterogenea ed interessante produzione artistica, derivata da spunti didattici di un corso di fotografia professionale, che spazia … dal bianco e nero al colore saturo, dal ritratto alla panoramica, dal realismo alla caricatura, dal fashion allo still-life. Ogni opera ha il fascino la creatività e la tecnica della composizione fotografica d'autore, e dimostra piena padronanza nel linguaggio dell'immagine. Anche la scelta del locale e l'allestimento dell'esposizione, risultano adeguati alla valorizzazione delle opere ed alla fruizione del pubblico, salvo un'illuminazione generale leggermente insufficiente, e qualche zona quasi buia. Questo non può essere che il risultato di un lavoro di formazione serio ed approfondito, ma che lascia ampio spazio alla fantasia e all'espressività individuali, senza le quali la sola tecnica sarebbe sterile strumento. In questo caso, le opere non sono frutto del genio di una singola persona, ma il risultato di un lavoro sinergico di gruppo, coordinato dal docente del corso, che ha sapientemente istruito guidato e stimolato i suoi allievi. Soltanto divertendosi ed amando il proprio lavoro, come afferma il carismatico Tony Rappa, si possono ottenere grandi risultati, e questo vale in fotografia come in qualunque altro campo. Un risultato inaspettato questo, per un corso di formazione regionale come se ne vedono tanti, una cornice dorata di un desolante quadro palermitano, ancora inconsapevole che qualunque immagine nasce dall'esposizione alla luce, così come qualunque successo nasce dal coraggio di esporsi, puzza sotto il naso permettendo.” La mostra è stata aperta fino al 17 marzo, e rappresenta un esempio di come, anche in una città morta come Palermo, dove la massima aspirazione di ogni mamma è quella di “impostare” i figli “alla Regione”, c'è anche gente viva che ha voglia di crescere, di puntare sulle proprie capacità, e di conquistare successo e benessere, attraverso professionalità cultura e lavoro vero. Il numero 02 di potpourri mensile creativo uscirà nei primi di maggio prossimo. Conterrà i lavori presentati da voi, che saranno pervenuti entro il 20 aprile, nelle varie rubriche dedicate :Pot “Creativo” Pot “Déjàvu”Pot “Reportage”Pot “Strade”Pot “Lomo” Buon appetito e buon lavoro !Max Aquila non finirà d'incuriosirci, con i suoi preziosi sconsigli e segreti, e voi tutti potete rivolgergli domande. L'inserto Balarm ci arricchirà ancoracon i suoi contenuti di alto livello. Salvo Veneziano continuerà a stupirci con l'affascinante mondo della Lomografia. Il professor Mogol, sempre in agguato, ci informerà e ci divertirà a modo suo, su eventi significativi e interessanti. Chissà cosa vedremo nel prossimo Pot shoot. Ed altre sorprese … anche per noi stessi. Criticate e proponete liberamente ! La realtà non ha bisogno di essere realistica, perchè è reale. Luigi Pirandello. Inviaci le tue opere per partecipare alle varie gallerie proposte, al seguente indirizzo: produzione@potpourrimensile.comma anche consigli e opinioni, all'email sulla home page Per partecipare al contenuto di potpourri con i tuoi lavori, è necessario compilare la liberatoria, e puoi scaricarla sulla home page o al seguente indirizzo: potpourrimensile.com/liberatoria.pdfPuoi scaricare la guida pratica sulla home page. Iscriviti alla mailinglist sulla home pageper conoscere le novità.
Autori nella rivista potpourri mensile creativo numero 01: Flavio Vicari, Max Aquila, Salvo Veneziano, Luciano Vicari, Roberta Puglisi, Domenico Veneziano, Luca Savettiere, Viviana Isca, Angelo Trapani, Leonardo Pilara, Stefano Aliffi, Antonio Ilardo, Alice Traballi, Tony Rappa, Giuseppe Cinà, Peppo, Francesco Catalano, Davide Currao, Valerio Gallo, Costanza Arena, Miciosa, Alessandro D'Amico, Martina Bruno, ver@violet, Nino Cannizzaro, Simona Bonanno, Roberto Salvaggio, Daniela Cappello, Javier Servigna, Claudia Indelicato, Monica Alagna, Di Marco Nicola, Mypibox, Fabio Ricotta e Balarm con le fotografie di Federico Maria Giammusso, Erika Venturella, Marco Amantia, Rosalia Geraci, Peppopeppo, Ruggero Veneziano, Li Vigni & Li Vigni. Links: www.printandgo.it, www.balarm.it, www.wfive.it, www.imagobiblioteca.it, www.inpuntadipiedi.com, www.fascioemartello.it, www.accademiaclaraschumann.it